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“Le immagini oltre la parola”, con il fotoreporter Uliano Lucas /DIRETTA STREAMING

ROMA – Incontro a Roma sul fotogiornalismo con il grande fotografo Uliano Lucas, da 50 anni in giro per l’Italia e il mondo, autore di foto pubblicate dai maggiori media nazionali e internazionali. L’appuntamento è per oggi, venerdì 25 novembre, dalle 10 alle 15 nell’Aula magna dell’Università Niccolò Cusano, in via Don Carlo Gnocchi 3. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’agenzia di stampa Dire e interverrà anche il direttore Nicola Perrone, oltre al responsabile della Comunicazione dell’ateneo, Gianluca Fabi. Prevista anche una diretta streaming del’intervento di Lucas sui siti della Dire e dell’Unicusano.

Una mattinata di approfondimento quindi, aperta a tutti, sul fatto che nell’era della comunicazione il valore delle immagini supera quello delle parole. Insomma, la fotografia come strumento per raccontare un mondo in evoluzione in cui l’immagine assume un ruolo fondamentale. Gli argomenti oggetto di trattazione saranno tre: il fotogiornalismo, una storia italiana; il nuovo video redattore di agenzia; social media, quanto conta l’immagine? Nato a Milano nel 1942 da una famiglia operaia, Lucas ha frequentato, ancora 16enne, l’ambiente di artisti, fotografi e giornalisti che vivevano allora nel quartiere di Brera. E qui ha deciso di tentare la via del fotogiornalismo.

I primi anni lo hanno visto fotografare le atmosfere della sua città, la vita e i volti degli scrittori e pittori suoi amici – Enrico Castellani e Costantino Guenzi, Piero Manzoni e Arturo Vermi – ma anche raccontare i nuovi fermenti nella musica e nello spettacolo, dal Cab 64 di Velia e Tinin Mantegazza ai gruppi rock degli Stormy Six e dei Ribelli. Poi sono arrivati il coinvolgimento nelle riflessioni politiche scaturite dal movimento antiautoritario del ’68 e l’impegno in una lunga campagna di documentazione sulle realtà e le contraddizioni del proprio tempo. Ha collaborato negli anni con testate come Il Mondo, Tempo, L’Espresso, L’Europeo, Vie nuove, La Stampa, Il manifesto, Il Giorno e Tempi moderni. A servizi sull’attualità e sul mondo dell’arte e della cultura, ha alternato reportage, che spesso sono sfociati in libri, su temi che ha seguito lungo i decenni della sua importante carriera: dalle trasformazioni del mondo del lavoro, alla questione psichiatrica. Lucas ha raccontato poi, con i suoi scatti, le nuove forme d’impegno del volontariato degli Anni 80 e 90, le iniziative del Ciai (Centro italiano per l’adozione internazionale) in India e in Corea e le realtà della cooperazione in Africa.

Durante la guerra jugoslava ha vissuto e restituito in immagini le tragiche condizioni di esistenza della popolazione sotto assedio. Nei primi Anni 90 ha collaborato con la rivista King, con il Corriere della Sera e il supplemento Sette, ed è stato coinvolto nelle inchieste sulla Grande Milano da Repubblica. Su questa testata ha pubblicato diversi reportage sulle architetture e gli spazi di Milano e del suo hinterland. Si è dedicato anche a inchieste di ampio respiro: ne sono un esempio il racconto dei primi Anni 90 sui centri di recupero per tossicodipendenti a Torino, la documentazione degli stessi anni sulla difficile riconversione industriale nel ponente genovese o il reportage sulle carceri di San Vittore e Bollate. Degli ultimi anni sono anche il libro Scritto sull’acqua, con le sue immagini sulle popolazioni borana dell’Etiopia meridionale, e la lunga indagine sul territorio di Bari e sulla devozione a Padre Pio.

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25 novembre 2016
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