Sanità

Cimo: “Il Governo rimetta mano con urgenza al Titolo V”

regioniROMA – “Tra le cose su cui il governo dovrebbe rimettere mano con piu’ urgenza c’e’ il Titolo V della Costituzione, perche’ per adesso lo ha fatto solo parzialmente. C’e’ bisogno, infatti, che lo Stato garantisca effettivamente, su tutto il territorio nazionale, gli stessi diritti ai cittadini. Fino adesso, invece, e’ intervenuto soltanto aggravando la situazione, con piani di rientro che hanno aumentato le tasse e ridotto i servizi. Se le Regioni si dimostrando storicamente incapaci, allora, lo Stato deve poter intervenire decisamente per poter risolvere i problemi”. Cosi’ Riccardo Cassi, presidente della Cimo, intervistato dall’agenzia Dire in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione dei medici, che si svolgera’ a Roma sabato 28 novembre. L’appuntamento e’ dalle 15 alle 18, presso piazza Santi Apostoli.

“Quello che c’e’ da fare, poi- ha proseguito- e’ anche andare a riadattare la riforma del Servizio sanitario nazionale a una societa’ che e’ cambiata. Quando e’ nato, nel 1978, non c’era la vita media che abbiamo ora e non c’era il problema della cronicita’. In un momento di crisi delle risorse, quindi, vanno identificati i bisogni essenziali da garantire veramente a tutti e uniformemente, rimodulando il resto”. Quanto alla manifestazione di sabato, ha aggiunto ancora Cassi, non si tratta “di una mobilitazione intersindacale, ma della professione medica per tutto il Servizio sanitario nazionale. La salute dei cittadini- ha spiegato- e’ un dato complesso e va assolutamente ricreato un rapporto di fiducia tra i medici e i cittadini, perche’ in questo momento, complice soprattutto la burocrazia, i tagli e le liste d’attesa che non dipendono dai medici- ha concluso il presidente Cimo- si e’ un po’ incrinato”.

25 novembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»