Terrorismo, legge di stabilità, polemica sulle primarie del Pd a Napoli e Milano. Ne parla alla DIRE Matteo Mauri del Pd

Videointervista a Matteo Mauri, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e coordinatore nazionale dell’area “Sinistra è cambiamento”. Mauri parla della lotta al terrorismo, delle modifiche apportate alla Legge di stabilità del governo Renzi, delle polemiche sulle primarie del Pd a Napoli e Milano e sulla candidatura di Giuseppe Sala a sindaco di Milano.

ROMA – “Noi siamo area di minoranza dentro il Pd, Renzi non lo abbiamo votato al congresso e se ce ne fosse uno domani non lo rivoteremmo. Questo non ci impedisce di essere maggioranza di governo, di sposare fino in fondo la sfida del Governo per cambiare l’Italia” dice Matteo Mauri, vicepresidente Pd alla Camera e coordinatore dell’area ‘Sinistra e’ cambiamento’, intervistato dalla Dire.Per quanto riguarda la legge di stabilita’, ad esempio, Mauri rivendica per la sua area molti successi: “Lo spirito che ci ha guidato e’ stato non di recepire passivamente tutto quello che dice il presidente del Consiglio – per qualcuno giusto a prescindere – di non fare un’opposizione stupida, ma avanzare alcune proposte concrete di miglioramento. Molte nostre proposte sono state inserite: la norma sulla poverta’ minorile, le norme sulle start up, sui lavoratori autonomi, ricordo i 150 milioni per garantire i servizi ai cittadini su scuole, strade, disabili…”. Insomma, sottolinea Mauri, “abbiamo cercato di tenere dentro una stabilita’ che dia piu’ equita’ sociale e anche per lo sviluppo. Perche’ senza sviluppo non si va avanti”. E la partita non e’ finita: “Ora qui alla Camera abbiamo altre proposte, a partire da ‘opzione donna’, cioe’ la possibilita’, per quelle che hanno maturato il diritto, di poter uscire, pur pagando qualcosa quando prenderanno la pensione”. Ancora, “sul fronte sanita’- continua Mauri- abbiamo chiesto di intervenire sul prontuario medico per reperire risorse, e di poter utilizzare una parte delle risorse europee che arriveranno per l’emergenza migranti per darle ai sistemi sanitari regionali in proporizione di quanto spendono, perche’ quelle risorse non vengano sottratte al loro normale lavoro”.

TERRORISMO. NOI RESPONSABILI, LEGA E M5S SPECULANO… – La guerra al terrorismo dell’Isis, il clima di guerra nato in queste ore dallo scontro in atto tra Russia e Turchia dopo l’abbattimento dell’aereo russo sui cieli siriani. “Vorrei dirle che tra tutti i parlamentari c’e’ preoccupazione e senso di responsabilita’– risponde Matteo Mauri, vicepresidente Pd alla Camera, intervistato dalla Dire- non necessariamente dello schieramento di governo, e molti parlamentari stanno riflettendo su quali risposte dare ed anche sul ruolo dell’Italia, sulle misure che il governo sta assumendo… Ma non tutti, ci sono altre forze politiche che pensano semplicemente a strumentalizzare: penso alla Lega di Salvini; e anche il M5S… tutti i trucchetti che a volte usano ora mostrano il loro limite. Lo si e’ visto proprio su questo argomento, noi si discuteva e loro parlavano di auto blu”.

Molti hanno invitato Papa Francesco a restare in Vaticano, a non partire per l’Africa… “Se ci fosse una gara di coraggio vincerebbe- risponde il vicepresidente del Pd alla Camera- il coraggio non gli manca. Il Papa interpreta un’esigenza che e’ anche della politica: e cioe’ la preoccupazione necessaria, le contromisure da adottare ma anche il coraggio di vivere nella normalita’ possibile, senza cedere e fare passi indietro. Il terrorismo punta a seminare terrore e credo che questa soddisfazione non gliela si debba dare”.

PD. NO MODIFICHE ANTIBASSOLINO, PRIMARIE PER SCEGLIERE MIGLIORE – Arrivano le elezioni e nel Pd si ricomincia a litigare per le primarie. Soprattutto dopo il ritorno in campo di Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presidente della Campania. Ma anche a Milano c’e’ fibrillazione: il sindaco uscente le vuole a febbraio, il segretario Renzi piu’ avanti. “Rispetto a Napoli e’ molto semplice, lo ha detto anche Ranieri, un possibile candidato: non si cambiano le regole in gioco. Sarebbe sbagliato cambiarle in gioco, ancor di piu’ contro qualcuno”, risponde Matteo Mauri, vicepresidente del Pd alla Camera e coordinatore nazionle dell’area ‘Sinistra e’ cambiamento’, intervistato dalla Dire. “E’ la politica che deve vincere sempre, chi ha piu’ filo da tessere tessera’, deve vincere il candidato piu’ forte, il migliore, e saranno i cittadini a decidere chi e’ il piu’ forte. Altrimenti si da’ l’impressione che si ha paura… D’altra parte mi risulta che Bassolino ha votato per Renzi, per cui non sto facendo una difesa d’ufficio. Le cose quando sono giuste sono giuste”.

Per Milano? “Quando si parla di casa propria e’ piu’ complesso- risponde Mauri- comunque noi dobbiamo essre in grado di ridare a Milano un governo di centrosinistra, sulla base della coalizione che ha governato; abbiamo fatto molto bene, benissimo su Expo. Abbiamo il dovere di dare alla citta’ un candidato di livello perche’ se lo merita. Milano capitale morale non deve scadere nel provincialismo, non si deve guardare a interessi personali. Tutta questa discussisone sul tema della data lascia il tempo che trova… Se i partiti della coalizione decideranno di fare le primarie anche prima di quelle nazionali non ci trovo nulla di scandaloso”. Anche perche’, sottolinea sul punto Mauri, “io non sono per dare a nessuno la scusa di andarsene sbattendo la porta. Ognuno si assuma le sue responsabilita’. Io sono per riconfermare la coalizione uscente… se poi qualcuno vuol usare il calendario per fare altre scelte politiche le motivi politicamete, cosi’ ne rispondera’ ai cittadini”.

MILANO. SALA CON EXPO CAPOLAVORO, PUO’ FAR BENE SINDACO – Dall’Expo a sindaco di Milano? “Io penso che Sala abbia tutte le caratteristiche per fare molto bene” risponde Matteo Mauri, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e coordinatore nazionale dell’area “Sinistra e’ cambiamento” intervistato dalla Dire. “Sala lo ha dimostrato nella sua vita professionale, ad Expo ha fatto un capolavoro… non da solo: il Governo, gli Enti locali, Milano hanno collaborato. Tutti ora salgono sul carro del vincitore ma va ricordato che cosa si diceva di Expo poco prima…”.   Insomma, “Sala ha fatto un ottimo lavoro e credo abbia le caratteristiche anche per fare bene il Sindaco di Milano- prosegue Mauri- certo e’ che tutti i partiti devono stargli vicino perche’ coniugare queste capacita’ al mondo della politica non e’ una cosa semplicissima”.

25 Novembre 2015
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