Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

SELEX (GENOVA), DOMANI SCIOPERO FIOM di due ore Domani a Genova lo sciopero di due ore in Selex, indetto dalla Rsu della Fiom Cgil. A preoccupare il sindacato, spiega una nota, sono “le dichiarazioni di Finmeccanica al tavolo delle trattative per il contratto unico della ‘one company’ che partirà il primo gennaio. Per la prima volta Finmeccanica ha ammesso che il processo di fusione in una one company delle cinque aziende Alenia Aermacchi, Agusta Westland, Selex Es, Oto Melara e Wass, provocherà esuberi strutturali”.

GENOVA: DOMANI MANIFESTAZIONE LAVORATORI IREN “La vicenda dei lavoratori degli appalti Iren è solo l’ultima di una lunga serie che ha visto Sindaco e Giunta incapaci di comprendere la gravità di un problema e trovare soluzioni, e purtroppo l’unica modalità per farsi ascoltare è diventata l’azione di disturbo del Consiglio Comunale. Siamo da troppo tempo di fronte ad una pressoché totale incapacità di anticipare e programmare azioni di intervento che riguardano le numerose crisi lavorative della città. Il primo protagonista è il Comune, come datore di lavoro, come principale stazione appaltante cittadina, come azionista di maggioranza e non, in grandi aziende e come tale dovrebbe programmare e agire, per creare sviluppo ed occupazione nella nostra città”. Così, in un comunicato stampa, Cgil, Cisl e Uil di Genova. “Sulla disciplina degli appalti- continua la nota- abbiamo firmato un’intesa il 12 ottobre che aveva al primo punto ‘l’individuazione di strumenti utili alla salvaguardia dei livelli occupazionali’ e impegni successivi con le imprese appaltatrici. Intesa prontamente disconosciuta nei fatti alla prima occasione con la dichiarazione di 19 licenziamenti! Non possono essere sempre i lavoratori, quelli più deboli e meno tutelati come in questo caso, a pagare con la perdita del loro posto le incapacità e l’inaffidabilità delle amministrazioni”. “La nostra protesta di oggi vuole essere un’ultima chiamata al Sindaco ed alla sua Giunta per aprire un confronto concreto su lavoro e sviluppo nel nostro territorio. Cgil, Cisl e Uil invitano le delegazioni a concentrarsi giovedì 26 novembre alle ore 14.00 in Largo Lanfranco (davanti alla Prefettura) da dove partirà un corteo con presidio davanti a Palazzo Tursi.

PERUGINA NESTLÈ, FLAI VINCE ELEZIONI RINNOVO RSU “Un successo pieno del sindacato e un grande risultato per la Flai, per la Cgil e soprattutto per i nostri candidati che ci hanno messo la faccia”. Così Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria, commenta il risultato delle elezioni per il rinnovo della Rsu alla Perugina Nestlè, una delle più importanti realtà produttive dell’Umbria e del settore alimentare a livello nazionale. La Cgil si è infatti confermata primo sindacato all’interno della fabbrica di San Sisto con un risultato molto netto: 481 voti sugli 842 validi, pari al 57,1 per cento. Molto alta anche la partecipazione complessiva al voto: 884 votanti su 1024 aventi diritto, pari all’86,3 per cento. La Flai Cgil elegge così 9 delegati sui 16 disponibili (4 sono andati alla Fai Cisl e 3 alla Uila Uil), con Luca Turcheria, coordinatore uscente della Rsu, che è risultato l’operaio più votato (ben 142 preferenze). “Vince la Cgil, ma vince prima di tutto la partecipazione dei lavoratori, che danno una risposta chiara a chi vuole mettere da parte la rappresentanza e il sindacato”, afferma Greco. “Tra l’altro- aggiunge- la vertenza aperta poteva avere un effetto di scoraggiamento, al contrario l’intera fabbrica si è compattata sulla posizione che come sindacato, e come Flai in particolare, abbiamo più volte esplicitato, quella contenuta nel ‘piano industriale degli operai’, che abbiamo messo alla base del nostro programma elettorale e che i lavoratori e le lavoratrici hanno pienamente accolto”.

LANDINI: RISOLVERE QUESTIONI TERMINI IMERESE E FINCANTIERI “Il 3 dicembre è una giornata decisiva per Termini Imerese e per Fincantieri. In un caso andranno chiariti progetti e tempi, nell’altro le scelte strategiche”. A dirlo è Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, intervenendo a Palermo a un attivo regionale della categoria, riguardo gli incontri che si terranno giovedì 3 dicembre a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico. “C’è anche aperta la questione di Stm- aggiunge Landini- In tutti i casi si tratta di vertenze nelle quali il governo può giocare un ruolo importante. Quello che noi denunciamo è l’assenza di una politica industriale e il fatto che si continui ad agire con la logica che il mercato da solo possa risolvere i problemi”. Per il segretario generale Fiom “c’è uno stretto rapporto tra la politica industriale e la ripresa dell’occupazione, e perché questa ripresa ci sia ci vogliono investimenti pubblici e privati. Occorre anche cambiare modello industriale e di produzione, avviando una seria manutenzione del territorio”. Il leader sindacale ha specificato che oggi “il Sud paga un prezzo doppio. Non è con prese in giro come il ponte sullo Stretto che si risolvono i problemi. La teoria che sia sufficiente fare licenziamenti e abbassare un po’ le tasse non funziona per niente, non è quella la strada per un paese con alti tassi di disoccupazione, con la povertà ai livelli del nostro, con i giovani costretti ad andare via”. Per Landini è necessario “fare investimenti, ma invece non si fa niente contro la povertà, si taglia la spesa sociale, contemporaneamente si aumentano gli aiuti a pioggia alle imprese”. Landini ha detto anche che “tra le rivendicazioni della Fiom c’è la defiscalizzazione degli aumenti del contratto nazionale di lavoro”. Sulle misure annunciate come il bonus di 500 euro ai giovani, il suo giudizio è lapidario: “È una mossa elettorale, basta con manovre spot, i giovani hanno bisogno di poter lavorare”. Infine, la questione sicurezza: “La lotta al terrorismo passa anche attraverso la creazione di lavoro e la battaglie alle disuguaglianze, i vincoli europei vanno dunque messi in discussione anche per questo”.

TERRORISMO: SOLIDARIETÀ DELLA FLAI AL POPOLO TUNISINO “Esprimo solidarietà e vicinanza al popolo tunisino, colpito da un’ulteriore strage. Pur in un momento così tragico siamo convinti che il popolo, i lavoratori ed il sindacato tunisino avranno le forze per andare avanti su quel percorso che solo pochi mesi fa ha visto la consegna del Nobel per la pace al Quartetto per il dialogo tunisino”. Lo ha dichiarato Stefania Crogi, segretario generale Flai Cgil nazionale, a margine del seminario ‘La protezione sindacale dei lavoratori tunisini tra tutela individuale e rappresentanza’. “Noi oggi- ha aggiunto Crogi- siamo a Palermo con una delegazione del sindacato tunisino per affrontare il tema della protezione sindacale dei lavoratori tunisini, siamo qui insieme per parlare e praticare integrazione, processi reali di conoscenza e accoglienza. Siamo qui, anche dopo i fatti di Parigi, per parlare di pace, che si alimenta attraverso scambi e l’integrazione e non violenza a cui si risponde con altra violenza. Oggi da Palermo, in giorni difficili, vogliamo contribuire anche noi a costruire un pezzettino di pace, che inizia, in ogni luogo del mondo, dal lavoro e dai diritti”.

25 Nov 2015
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