Liguria

Pd: Il Cal ha bocciato il Piano casa della Regione

GENOVA – Il Consiglio delle autonomie locali boccia il Piano casa della Giunta di Giovanni Toti. E il Pd ligure canta vittoria e va all’attacco: “Prevedeva cementificazione selvaggia, mentre la cultura di governo dei territori ha sposato un nuovo modello di sviluppo”. Il governatore e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, ora “possono ignorare questo parere e andare avanti per la loro strada, ma rimane il dato politico che per una legge così importante e avversata, un voto negativo degli enti locali è un segnale di dissenso molto forte”, chiarisce la capogruppo dem in Consiglio Raffaella Paita.

R. Paita

R. Paita

La votazione sul piano, raccontano i democratici liguri, alla fine è finita 10 a 13, con i voti contrari dei territori di Genova, Savona, Imperia e della Spezia. Insomma, “le autonomie locali, nel loro Consiglio più ampio, affossano la legge cementificatrice della maggioranza di destra”. Il voto del Cal, ribadisce Paita, “è un segnale di rifiuto molto forte, da parte del territorio, contro un’impostazione del Piano casa tesa alla cementificazione selvaggia”. Secondo la capogruppo il governatore “vuole portare questo territorio indietro: all’epoca della rapallizzazione. Ed è per questo che i Comuni e gli enti locali si sono ribellati”.

Anche il consigliere Giovanni Lunardon sottolinea come “il voto contrario del Cal metta in rilievo gli evidenti limiti del nuovo Piano casa”. Innanzitutto, “esautora completamente i Comuni nella gestione degli effetti che avrà il Piano sul territorio”. Un’altra criticità, aggiunge, riguarda “gli aumenti volumetrici automatici anche nei territori dei parchi nazionali, per non parlare del rischio di consumo di suolo vergine”. Per questo il Pd è pronto a “dare battaglia in Consiglio regionale con i nostri emendamenti”.

25 novembre 2015
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