I pediatri: “Sempre più a fatica riusciamo a prenderci cura dei bambini”

ROMA – “I pediatri sempre più a fatica riescono a prendersi cura dei bambini e delle loro famiglie. Questo accade perché, nell’organizzazione del lavoro, i modelli che si prospettano non ci permettono di fare quelle scelte certe che potrebbero garantire da un lato l’assistenza tradizionale, dall’altro un rapporto con le famiglie di tipo più esaustivo”. Così Giampietro Chiamenti, presidente della Fimp (Federazione italiana Medici Pediatri), intervistato dalla Dire in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione dei medici, che si svolgerà a Roma sabato 28 novembre.

bambini ospedale

L’appuntamento è dalle 15 alle 18, presso piazza Santi Apostoli. “Questo- ha proseguito- deriva dal fatto che, anche negli atti di indirizzo, quello che si voleva introdurre con la riorganizzazione della pediatria erano modelli che in qualche modo dovevano rompere con il passato. Questo, invece, non è assolutamente ammissibile- ha sottolineato- dato il livello di assistenza e di integrazione che abbiamo raggiunto con i nostri pazienti in questi anni”. Ma cosa servirebbe, esattamente, per migliorare il lavoro dei pediatri? “Dobbiamo semplicemente mettere a regime- ha risposto Chiamenti alla Dire- tutte le iniziative che abbiamo messo in atto sia sull’aspetto dell’assistenza sia della prevenzione”. In questo segno, ha spiegato ancora il presidente della Fimp, “dobbiamo poter usufruire di tutti quei sistemi che ci permettono di completare la diagnosi nei nostri istituti, ricorrendo il meno possibile alle consulenze esterne. Voglio ricordare, infatti, che il pediatra è uno specialista. In pratica, dobbiamo facilitare i percorsi e ricorrere al sistema esterno- ha concluso- solo quando effettivamente la situazione del bambino lo richiede”.

di Carlotta Di Santo – Giornalista professionista

25 Nov 2015
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