Draghi commenta lo spread; Mattarella alla conferenza Italia-Africa; Sant’Egidio lavora sui corridoi umanitari

MANOVRA. DRAGHI AVVERTE: LO SPREAD FA DANNI

Mario Draghi avverte il governo italiano: “Lo spread sta danneggiando le banche”, dice il governatore della Bce che si dice comunque “fiducioso che Italia e l’Unione europea trovino un accordo”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte sottolinea che il governo e’ coeso. Non e’ disinteressato allo spread ma non ha paura e persegue con la manovra la crescita economica. Il premier invita a trasmettere un messaggio di fiducia perchè il paese è solido. “Non prendo lezioni da Conte”, e’ la secca replica del segretario Pd Maurizio Martina, mentre Salvini chiude a ogni modifica: “Non cambiamo la manovra, Bruxelles si rassegni”, dice.

‘LIBERA I COMUNI’, I SINDACI CHIEDONO MENO VINCOLI

Meno vincoli, norme inutili e oneri burocratici, più semplificazioni. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, chiudendo la kermesse dell’Anci a Rimini, chiede al governo di ‘liberare i sindaci’ per aiutare i cittadini e le comunità. Appello raccolto dal premier, Giuseppe Conte, che ha garantito meno burocrazia, ed ha definito i comuni motore pulsante del paese. Restano però le tensioni sul decreto sicurezza e l’abolizione della rete Sprar. I sindaci temono che aumenti l’illegalità e diventi più difficile la gestione dell’accoglienza.

MIGRANTI. MATTARELLA: ITALIA E AFRICA INSIEME OLTRE EMERGENZA

Bisogna “sostenere la crescita dell’Africa, impedendo l’affermarsi di disuguaglianze”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che alla conferenza Italia-Africa ricorda che il continente africano vive “un movimento di popolazioni senza precedenti”. Sui flussi migratori, l’Italia, osserva il Capo dello Stato, “si e’ dimostrata sensibile” e ora  “deve collaborare con l’Africa per andare oltre la logica emergenziale”.

CORRIDOI UMANITARI, SANT’EGIDIO ALLARGA LA RETE

Si espande la rete dei corridoi umanitari promossi dalla comunita’ di Sant’Egidio. Andorra ha accolto mattina le prime due famiglie di profughi siriani provenienti dal Libano, grazie al protocollo firmato tra Comunità di Sant’Egidio e il Principato. Il progetto prevede l’arrivo, nei prossimi mesi, di altri rifugiati, in tutto 20 in due anni: un numero piccolo ma significativo per il piccolo Principato andorrano.

25 ottobre 2018
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