“Negati diritti umani a Provenzano”. Di Maio-Salvini-Bonafede: “Il 41 bis non si tocca”

ROMA – La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia perché la decisione- confermata l’ultima volta nella primavera del 2016- di continuare ad applicare il regime duro carcerario del 41bis a Bernardo Provenzano, allora detenuto. Il boss morì poi il 13 luglio del 2016 nel reparto ospedaliero del carcere di San Vittore a Milano, sottoposto al regime di 41 bis.

Secondo i giudici europei, il ministero della giustizia italiano avrebbe violato il diritto di Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. 

Le condizione di salute di Provenzano (ridotto pressochè allo stato di vegetale da quasi un anno al momento della morte) erano stata ritenuta dai medici “incompatibile con il regime carcerario”. Il suo legale, Rosalba Di Gregorio, aveva prodotto decine di certificati medici chiedendo la revoca del regime di 41 bis.

La richiesta però venne bocciata più volte, l’ultima volta dall’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per cui “non è venuta meno la capacità di Provenzano di mantenere contatti con esponenti tuttora liberi dell’organizzazione criminale di appartenenze”.

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DI MAIO: “INUMANO È PROVENZANO, 41 BIS NON SI TOCCA”

“Ma scherziamo? La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia perchè decise di continuare ad applicare il regime duro carcerario del 41bis a Bernardo Provenzano, dal 23 marzo 2016 alla sua morte. Avremmo così violato il diritto di Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti”. Lo scrive su Instagram Luigi Di Maio.

E conclude: “Non sanno di cosa parlano! I comportamenti inumani erano quelli di Provenzano. Il 41bis è stato ed è uno strumento fondamentale per debellare la mafia e non si tocca. Con la mafia nessuna pietà”.

BONAFEDE: 41 BIS NON SI TOCCA

“Il 41 bis non si tocca”. Lo mette in chiaro, in relazione alla sentenza della Corte europea, il titolare della Giustizia Alfonso Bonafede.

SALVINI: UE BARACCONE INUTILE, IN ITALIA DECIDONO ITALIANI

“La Corte Europea di Strasburgo ha “condannato” l’Italia perché tenne in galera col carcere duro il “signor” Provenzano, condannato a 20 ergastoli per decine di omicidi, fino alla sua morte. Ennesima dimostrazione dell’inutilità di questo ennesimo baraccone europeo. Per l’Italia decidono gli Italiani, non altri”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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25 ottobre 2018
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