Lazio

Lotito al rabbino Di Segni: “Mi lavo tre volte al giorno”


ROMA – “Il rabbino Di Segni dice che non sono una lavatrice? Noi non ci dobbiamo lavare di nulla. Io non mi sento una persona sporca: mi lavo tutti i giorni, tre volte al giorno“. A Circo Massimo, su Radio Capital, il presidente della Lazio Claudio Lotito torna sulle polemiche nate dagli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma affissi in Curva Sud da alcuni tifosi laziali.

Dal mio punto di vista, prosegue Lotito, “sono andato lì non per fare un gesto formale, ma per fare un gesto sostanziale. Se la comunità ebraica ha ritenuto di non dover partecipare, è un problema loro. Se chiedo scusa alla comunità ebraica? Devo chiedere scusa a tutta l’umanità: l’olocausto riguarda tutti, non solo gli ebrei”.

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“Ricevo ancora minacce- spiega Lotito- non solo dai laziali. Io penso ci siano anche processi di strumentalizzazione ad arte: la Lazio è in un periodo particolare perché sta raggiungendo risultati importanti sia economicamente che sportivamente, e questo probabilmente sta creando qualche problema”.

“Dubbi di complotto? – prosegue il presidente biancoceleste- Non spetta a me dirlo, ci sono gli investigatori. Chi è stato deve essere condannato. Noi non facciamo sconti a nessuno. Se la squadra verrà condizionata? Spero di no, ma dei riflessi psicologici dovrebbe parlare con chi scende in campo. Noi siamo una società contro il razzismo, predichiamo valori cristiani: prima della partita, il sabato, officiamo la messa. Non alleniamo solo il fisico ma anche lo spirito”.

25 ottobre 2017
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