Sedici anni di violenze subite in silenzio, in manette il convivente

ROMA – Aveva solo 16 anni quando è rimasta incinta dell’uomo e da allora è iniziato il suo calvario. È la storia di una donna italiana che oggi di anni ne ha 27, 11 dei quali passati a subire minacce, intimidazioni, umiliazioni e violenze, sia fisiche che sessuali, da un uomo di nazionalità romena che nella giornata di ieri, a seguito della denuncia sporta dalla donna, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Colombo, con l’accusa di violenza sessuale continuata, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

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Durante questo lungo periodo, la vittima, che per paura di ritorsioni non ha mai trovato il coraggio di denunciare l’accaduto a famigliari e Polizia, più volte è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dopo le violenze fisiche e, in qualche occasione, anche a ricoveri più lunghi per l’interruzione di gravidanze non desiderate dall’uomo. Nell’ultimo mese però la situazione è precipitata, quando il 45enne ha iniziato a prendere di mira una delle due figlie, quella di 8 anni, e gli episodi di violenze domestiche sono diventati più frequenti. L’ultimo fatto qualche giorno fa, quando il padre della vittima, per difendere la figlia in procinto di essere picchiata dallo straniero, è intervenuto ed è stato colpito a sua volta dal 45enne con una testata al viso. A seguito dell’intervento della Polizia, la donna, dopo essere fuggita portando con sé le due figlie minori, ha trovato rifugio a casa di amici e ha deciso di denunciare il suo convivente. Sentite anche le figlie, le quali sono state ascoltate con le modalità di audizione protetta, il Tribunale di Roma, terminate le indagini, ha ordinato che lo straniero venisse arrestato. Così, una nota della Polizia.

25 Ottobre 2015
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