Summit delle diaspore al via, da Palermo a Milano

ROMA – “L’Italia investe politicamente sulle diaspore, per parlare molti linguaggi, con una visione prismatica del mondo” sottolinea Emanuela Claudia Del Re, vice-ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. L’occasione, nella sede romana dell’agenzia ‘Dire’, è la presentazione della seconda edizione del Summit delle diaspore. La voce di Del Re è una delle tante a evidenziare la necessità di proseguire e rafforzare il cammino del Summit, avviato nel Centro congressi dei Frentani il 18 novembre 2017 con centinaia di associazioni, ong e imprenditori e con il sostegno dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics).

 

Fotogallery (credits Andrea Spinelli Barrile)

Bisogna lavorare con le giovani generazioni – scandisce il vice-ministro – e investire sul futuro nei Paesi d’origine cercando di far sì che ci sia una vita migliore per tutti”. Il riferimento, per il Summit, in programma a Milano il 15 dicembre ma preparato già nelle prossime settimane da incontri con associazioni e imprenditori migranti in 12 città, moduli di formazione e appuntamenti culturali, è la legge 125/2014 che ha riformato la Cooperazione italiana.

Ora esiste una rete, possiamo solo crescere” sottolinea Emilio Ciarlo, responsabile Rapporti istituzionali e comunicazione di Aics, ente finanziatore dell’iniziativa. L’assunto è che l’appuntamento 2018-2019 sia parte di una visione più generale, declinata dalla Cooperazione su una pluralità di progetti, dal sostegno alle migrazioni di ritorno fino all’integrazione e all’accesso al welfare.

Temi rilanciati da Tatiana Esposito, direttore generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione presso il ministero del Lavoro. Convinta, come Del Re, che “la bidirezionalità degli investimenti per lo sviluppo è fondamentale” e che “le politiche vanno rivolte sia alle comunità migranti che a quelle di accoglienza”. Le prossime tappe, conferma Ada Ugo Abara, project assistant del Summit, sono previste già il mese prossimo: “Il primo degli incontri territoriali si terrà a Genova il 13 ottobre e andremo poi a nord e a sud, senza dimenticare le isole, con Cagliari e Palermo”.

Il percorso è sostenuto su un piano finanziario anche dalla Fondazione Charlemagne e dalle Fondazioni for Africa Burkina Faso, realtà no profit in prima fila nell’auspicare e nel sostenere un maggior coinvolgimento delle ong. Il contesto è però delicato sul piano dell’informazione, avverte Nico Perrone, il direttore della ‘Dire’: “Ci mettiamo al servizio di una narrazione nuova, anzitutto sull’Africa, andando oltre gli stereotipi al negativo che invadono le tv”. A far la sintesi, di fronte a una platea italiana, afroitaliana e migrante, tra voci e radici dal Burkina Faso a Capo Verde, dalla Nigeria all’Eritrea, dalla Moldavia all’Albania, è il coordinatore del Summit Cleophas Dioma: “Quest’anno più che mai vogliamo esserci, conoscerci e costruire, perché facendo rete e come attori della Cooperazione il nostro impatto cresce sia in Italia che nei nostri Paesi d’origine”.

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25 Settembre 2018
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