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DIRE politica

In Germania Spd esce da Governo; Concorsi truccati, arrestati 7 docenti; Allarme morti bianche


Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE:

NUOVO GOVERNO MERKEL, SOCIALISTI SI TIRANO FUORI

Un governo stabile. E’ l’obiettivo a cui punta Angela Merkel, nonostante i Cristiano democratici siano usciti ieri dalle elezioni legislative tedesche con un milioni di voti in meno. La Cancelliera uscente deve fronteggiare il boom del partito di estrema destra e la decisione del leader socialdemocratico Martin Schulz di chiudere la porta a una nuova grande coalizione. Con la Spd all’opposizione, al partito della Merkel non resta che trovare un accordo con liberali e Verdi.

GERMANIA, GENTILONI RILANCIA IMPEGNO EUROPEO

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni confida che l’impegno europeista di Angela Merkel continui insieme a Italia e Francia. Al premier non sfuggono le preoccupazioni che emergono dal voto tedesco e spiega che la migliore risposta all’estremismo antieuropeo è proprio rispondere alle esigenze dei cittadini. Esulta invece Matteo Salvini che vede in Germania un segnale di libertà e speranza per i giovani che chiedono regole e lavoro. Il tempo degli inciuci e delle grandi coalizioni, ha detto il segretario della Lega, è finito.

CONCORSI TRUCCATI, ARRESTATI 7 DOCENTI UNIVERSITARI

Sette docenti universitari agli arresti domiciliari e 22 interdetti dall’insegnamento. 59 indagati e per tutti l’accusa è di corruzione. Tra questi anche l’ex ministro Augusto Fantozzi. L’indagine parte dalla Procura di Firenze e riguarda alcuni concorsi truccati dove professori di diritto tributario rilasciavano abilitazioni all’insegnamento sulla base di accordi corruttivi, secondo logiche di spartizione territoriale e scambi di favori. Il sindaco Dario Nardella ha commentato così la vicenda: “Davvero sorprendente e ci deve far riflettere sull’universita’ italiana oggi”. Per la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli si tratta di una notizia terribile.

INFORTUNI SUL LAVORO, L’ALLARME DELL’ANMIL

I numeri diffusi dall’Inail e relativi ai primi sette mesi dell’anno rivelano un aumento degli infortuni (+1,3%) e soprattutto dei morti sul lavoro (+5,2%, vale a dire 29 vittime in più). Erano venticinque anni che non si registrava un aumento contestuale di entrambi gli indicatori. Franco Bettoni, presidente dell’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi, sottolinea alla Sir che “Il lavoro nero è una piaga anche dal punto di vista degli infortuni. Tanto più che nei periodi di crisi il bisogno spinge ad accettare anche di lavorare in condizioni di non sicurezza”.

25 settembre 2017

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