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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

UMBRIA. SINDACATI, IL 28/9 ASSEMBLEA DIPENDENTI PROVINCE – In una situazione di totale incertezza, Cgil Cisl e Uil dell’Umbria hanno deciso di indire un’assemblea generale di tutti i dipendenti delle Province per lunedì 28 settembre, con presidi dei lavoratori davanti alle prefetture di Perugia e Terni alle ore 11.00. “La Regione dell’Umbria il governo nazionale devono impedire il dissesto finanziario delle Province di Perugia e Terni”. È questa la richiesta che Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, insieme ai lavoratori delle Province hanno portato con forza ieri, 24 settembre, nell’incontro che si è tenuto presso la sede della Regione. Nel corso del tavolo di governance, l’assessore Bartolini ha ribadito gli impegni presi dalla Regione e la piena disponibilità al riassorbimento del personale le cui funzioni torneranno direttamente in capo alla Regione stessa. “L’assessore ha altresì ammesso, però, che la situazione finanziaria in cui versano le Province di Perugia e Terni non consentirà di pervenire alla chiusura dei bilanci per l’anno 2015. Concetto ribadito anche dai due presidenti delle Province stesse, Mismetti e Di Girolamo, presenti all’incontro, che hanno confermato l’impossibilità, allo stato attuale, di far quadrare i conti. Una situazione della quale i due presidenti intendono informare il governo per il tramite delle rispettive Prefetture”. “Altro che riforma delle Province – affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini – il vero risultato del governo Renzi è quello di sommare altri licenziamenti, tra i lavoratori pubblici, a quelli, già numerosissimi, dei lavoratori privati.

GRUPPO SAVIOLA. SINDACATI, PARTE LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO – Firmato a Mantova tra i sindacati di categoria FenealUil, Filca Cis,l Fillea Cgil e l’azienda del legno Mauro Saviola l’accordo che delinea la nuova contrattazione di secondo livello del Gruppo. “L’intesa, raggiunta dopo mesi di intenso confronto, lo scorso 22 luglio è stata sottoposta al voto dei lavoratori facendo registrare il 76,3% dei consensi”, spiegano i sindacati. “Siamo soddisfatti del riscontro positivo ricevuto dai lavoratori su quello che si puo” definire il secondo accordo integrativo più’ importante in Italia- dichiara Fabrizio Pascucci dellan della FenealUil nazionale- Esso interessa circa 800 lavoratori e prevede, in particolare, accanto al mantenimento della quattordicesima e di alcune specifiche indennità quali trattamenti di secondo livello, la definizione delle regole riguardanti il riconoscimento del nuovo premio di risultato variabile”. Per Luciano Bettin della Filca Nazionale “il risultato ottenuto assume ancora più’ importanza alla luce della fase di crisi che il gruppo sta affrontando con impegno, rispettando i vincoli di un piano di ristrutturazione del debito avviato nel 2012 e che si concluderà nel 2018. La firma dell’intesa permette un profondo coinvolgimento dei lavoratori nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo con meccanismi di trasparenza nella gestione e nelle erogazioni salariali integrative dei prossimi anni”. “L’accordo- conclude Rolando Feltrin della Fillea Cgil- conferma la volontà delle parti di sviluppare, nell’ambito dei piani di rilancio messi in atto, un sistema di relazioni sindacali che potenzino i rapporti reciproci per affrontare le tematiche che riguardano sia l’occupazione che le condizioni generali di lavoro di ogni stabilimento, e sial’accrescere della competitività del gruppo in un mercato sempre più complesso, competitivo e condizionato da eventi nazionali ed internazionali”.

CUP LAZIO: SINDACATI, COSTITUITA UNA COMMISSIONE TECNICA – In data 24 Settembre 2015 presso la Regione Lazio si è svolto un incontro tra i sindacati, il segretario generale Tardiola, D’Amato della Cabina di Regia della Sanità e l’assessore al Lavoro Valente sulla vertenza Cup. “Le organizzazioni sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl hanno ribadito la propria contrarietà e preoccupazione rispetto all’attuale assetto del bando di gara, sottolineando altresì forti perplessità circa le risorse stanziate in relazione agli attuali livelli occupazionali e inserimento di parziali clausole di salvaguardia del personale. Inoltre è stato richiesto di avviare un percorso volto alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e salariali di tutto il personale attualmente impiegato nei servizi cup e collegati” riporta un comunicato stampa. “La Regione ha accolto tale proposta impegnandosi a costituire da subito una commissione tecnica con le organizzazioni sindacali da convocare entro i primi giorni di ottobre, per iniziare la verifica in termini puntuali del numero effettivo dei lavoratori impiegati in ciascuna tipologia di servizio e la loro collocazione nell’ambito delle aziende sanitarie con il compito di trovare soluzioni positive alla vertenza in atto e che dovrà terminare i lavori entro il 30 ottobre “. “I suddetti lavori – conclude la nota – dovranno altresì definire un accordo vincolante tra le parti, volto a individuare una procedura certa di salvaguardia dei livelli occupazionali, dei livelli retributivi e orari nonché delle professionalità acquisite. Le organizzioni sindacali nell’apprezzare l’accoglimento della Regione delle proposte formulate resteranno vigili fino alla conclusione positiva della vertenza a tutela di tutto il personale coinvolto”.

ELEZIONI RLS IN FCA/CNHI: A VENARIA LA FIOM È MAGGIORANZA ASSOLUTA – Si è votato alla Automotive Lighting di Venaria, stabilimento piemontese del gruppo Marelli e la Fiom ha conquistato la maggioranza assoluta dei consensi. 935 i lavoratori aventi diritto, 689 i votanti con una percentuale di partecipazione del 73,68% (anche l’alta partecipazione è una conferma). La lista Fiom ha ottenuto 345 voti, cioè il 51,8% dei voti validi, eleggendo due delegati alla sicurezza. Staccata la Fim – che in questo stabilimento aveva una sua roccaforte – che ha ottenuto 253 voti, cioè il 38% (anche per la Fim due delegati eletti). Molto distanti il Fsmic (42 voti, 6,3%, nessun eletto) e la Uilm (26 voti, 3,9%, nessun eletto).

APPALTI: SINDACATI, LUNEDI 28/9 SCIOPERO ARST E ENEL DI CAGLIARI – “Stipendi sempre in ritardo, contratti spesso violati e mai una responsabilità da parte delle stazioni appaltanti: è la ragione per cui i lavoratori degli appalti di pulizia dei mezzi e locali Arst e degli uffici Enel scioperano lunedì prossimo”. E quanto annunciato in comunicato stampa dai sindacati di categoria Filcams, Fisascat, Uiltrasporti di Cagliari. “I trenta lavoratori degli appalti di pulizie dell’Arst protestano contro le società Servizi ambientali e Servizi multipli che, oltre a pagare gli stipendi costantemente in ritardo, non rispettano i parametri orari previsti dal contratto, non riconoscono la maggiorazione della sesta giornata e continuano a consegnare buste paga con errori sulla paga oraria”. Ragioni simili a quelle dei venticinque lavoratori degli appalti Enel: “Siamo fortemente preoccupati – denunciano Filcams, Fisascat e Uiltrasporti – perché la società Ellerre, subentrata nell’appalto, non ha ancora pagato gli stipendi di agosto, e così la società uscente, la Ecolux, che non ha liquidato quanto dovuto”. La protesta si estende alle stazioni appaltanti Arst e Enel che, però, sembrano disinteressarsi di ogni problematica. I sindacati chiedono un intervento ai responsabili dell’azienda di trasporti: “La stazione appaltante continua a declinare ogni responsabilità, anche su questioni legate alla sicurezza”, denunciano aggiungendo che “da anni l’appalto viene affidato ad aziende che non rispettano le norme contrattuali basilari”. Stessa richiesta all’Enel da parte delle categorie unitarie: “Le stazioni appaltanti devono vigilare su retribuzioni e contribuzioni dei lavoratori, anche degli appalti, così come previsto dal testo unico che regola questa materia”. Da qui la decisione dei due scioperi, con l’auspicio di un immediato intervento di Arst e Enel per far rispettare le norme di legge e di contratto.

PROVINCE. FP E CGIL SICILIA, ENNESIMA IMPASSE GOVERNO REGIONALE – “La vicenda delle Province è l’ennesima impasse determinata da un governo regionale incapace di disegnare un orizzonte politico e di mettere in campo un’azione che superi la grave crisi strutturale e finanziaria di questi anni. Adesso non resta che correre subito ai ripari con le opportune modifiche alla legge per evitare che il sistema collassi lasciando nel dissesto gli enti intermedi con grave pregiudizio per l’occupazione e per i servizi”. Lo sostengono Mimma Argurio, della segreteria della Cgil Sicilia ed Enzo Abbinanti, della Fp Sicilia sottolineando che, in particolare, “va risolta in maniera chiara e inequivocabile la questione della corrispondenza fra risorse, funzioni e personale, considerato che la situazione economica degli enti già a partire dal 2016 potrebbe essere assai difficile con una deriva difficilmente arrestabile”. “Crocetta ha tenuto per quasi tre anni sotto commissariamento le ex province – rilevano Argurio e Abbinanti- e adesso Roma presenta il conto, ripagando il governo regionale con ugual moneta con la bocciatura di gran parte dell’impianto della recente norma approvata all’Ars, così come d’altro canto ha già fatto con altre leggi e con il bilancio pluriennale della Regione. E’ comunque una situazione paradossale e il risultato è che la Sicilia non fa passi avanti”.

25 settembre 2015

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