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Immigrati, Renzi: salviamo le vite, anche se perdo 3 voti

Sull’immigrazione “non cederemo mai al messaggio che vuol far diventare l’Italia la terra della paura, possiamo anche perdere 3 voti ma non cederemo al provincialismo della paura. Non è buonismo, ma umanità: secoli di umanità ai quali non rinuncio per 3 voti. Prima salviamo le vite”. E’ quanto ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo al meeting di Cl a Rimini.

Il premier nel suo discorso ha anche affrontato altri argomenti, come la questione russa. “Mettere l’Europa contro la Russia come vorrebbe qualche Paese” entrato da poco nell’Unione, ha detto, “è un errore tragico. Non è un fatto economico, il problema non sono le sanzioni. E’ un fatto culturale, le radici culturali che ci legano sono superiori a differenze che abbiamo”.

Poi un passaggio sul nuovo Senato, la cui proposta di legge dovrà essere affrontata nelle prossime settimane in vista dell’approvazione definitiva. “Non votare direttamente i senatori non è una minaccia alla democrazia- ha detto- Non è che votare tante volte ti fa aumentare la democrazia, quello è il Telegatto non il Senato. Non è che moltiplicando le poltrone” si ottiene più democrazia ma “si fanno contenti quei politici, non la democrazia. Questa discussione è incredibile”.

Renzi meeting rimini

Infine un passaggio sulla legge elettorale: “quella che abbiamo fatto è il primo strumento, un tassello, primo pezzo del mosaico per riuscire a dire una cosa banale: che quando si va al Governo del Paese il compito” di chi vince “non è cercare di pararsi dagli assalti della  sua stessa maggioranza ma riuscire a fare le cose per cui è stato eletto. Quando si è al Governo, aggiunge Renzi, “si collabora e coopera per il bene comune, non ci si mette dalla mattina alla sera a sparare sull’Italia o a distruggere quello che si sta facendo”.

25 agosto 2015

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