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Siria, bandiera arcobaleno a Raqqa: “Checche contro fascisti”

ROMA – “A Raqqa sventolano la bandiera rosa e nera e quella arcobaleno dell’Esercito di liberazione e insurrezione Queer“. A darne l’annuncio, con una foto su Twitter, è la formazione guerrigliera anarchica delle Forze guerrigliere popolari per la rivoluzione internazionale (Irpgf), che ha lanciato in Siria la creazione della prima unità “composta da compagni e compagne lesbiche, gay, bisex, transgender, queer e intersex, e da chiunque desideri abolire il genere binario e far avanzare la rivoluzione delle donne e una più ampia rivoluzione di genere”. “The Queer Insurrection and Liberation Army”, acronimo “Tquila“, farà parte della Brigata Internazionale di Liberazione. Quest’ultima è la formazione che raccoglie i combattenti stranieri che hanno raggiunto la Siria del nord per combattere l’Isis insieme alla milizia curda nota come Unità di protezione del popolo (Ypg).

Queste checche uccidono fascisti” è lo slogan scelto per il primo striscione del ‘Tquila’, che in un comunicato scrive: “I nostri membri hanno guardato con orrore quando fascisti ed estremisti in giro per il mondo hanno attaccato la comunità queer e assassinato innumerevoli suoi membri”. Scrivono ancora i membri della formazione, riferendosi alla lotta delle donne curde: “La necessità e il desiderio di rafforzare le conquiste della rivoluzione femminile e di portare avanti la lotta queer ha motivato i membri della ‘Irpgf’ a formare il ‘Tquila’”.

di Giulia Beatrice Filpi, giornalista

25 luglio 2017

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