Egitto, al via campagna di controllo demografico: ‘Due bastano’

ROMA – “Due bastano”: è lo slogan di una nuova campagna sostenuta dal governo del Cairo con l’obiettivo di ridurre il tasso di incremento demografico dell’Egitto. Il programma, affidato a un centinaio di associazioni e organizzazioni non governative, è rivolto a circa un milione di famiglie tra le più povere del Paese con meno di quattro figli. Il presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha inserito la crescita demografica tra i pericoli per l’Egitto alla stregua di islamismo e terrorismo. Oggi la popolazione nazionale sfiora i 105 milioni, otto dei quali vivrebbero all’estero; secondo proiezioni citate dai funzionari del Cairo, entro il 2030 con il tasso di crescita attuale gli egiziani dovrebbero essere circa 23 milioni in più. 

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Il problema, riferiscono fonti di stampa locali e internazionali, sarebbe anzitutto economico. Secondo gli esperti, per ogni punto percentuale di aumento della popolazione servirebbe un incremento doppio del Prodotto interno lordo. Il contesto è quello di un Paese dove la disoccupazione supera il 10 per cento a livello ufficiale ma dove il dato reale potrebbe essere pressoché doppio. Nelle ultime settimane, il dibattito pubblico è stato alimentato anche da provocazioni e minacce. Secondo alcuni deputati, bisognerebbe bloccare i sussidi sociali e perfino i fondi per la scuola colpendo le famiglie che mettano al mondo un terzo figlio. Una misura devastante, hanno notato i critici, in un Paese dove il 40 per cento della popolazione vive già al di sotto della soglia di povertà.

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25 Giugno 2018
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