Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

Umbria: sindacati in allarme per situazione ferrovia regionale

“Quest’anno si celebra il 100° anniversario della nascita della Ferrovia Centrale Umbra. Questo evento, purtroppo, ricorre nel momento peggiore della Ferrovia Centrale Umbra, sia rispetto alle condizioni in cui versa l’infrastruttura ferroviaria, gestita da Umbria Tpl e Mobilità Spa, sia rispetto alla situazione del materiale rotabile di proprietà di Umbria Mobilità Esercizio Srl (società detenuta al 100% da Busitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato)”. È quanto denunciano in una nota i sindacati del settore trasporti dell’Umbria, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa Cisal e Ugl-Fna. “Infatti – proseguono – sono visibili a tutti i disagi che la situazione sopra descritta sta cagionando agli utenti a seguito delle interruzioni e dei rallentamenti presenti nella linea, nonché a seguito della soppressione di alcuni corse treno, sostituite da autobus, dovute alla scarsa disponibilità di materiale rotabile. Disagi che, parimenti, si riversano pesantemente anche sul personale addetto delle due aziende”. Secondo i sindacati è “evidente che tale grave situazione, oltre a risultare estremamente penalizzante, nell’immediato, per gli utenti e i dipendenti, rischia anche di pregiudicare parzialmente l’attuabilità del futuro Piano Regionale dei Trasporti, ancora in via di approvazione”. Per questo le segreterie regionali dei sindacati umbri ritengono che non sia più rinviabile l’apertura, da parte della Regione Umbria, di un tavolo istituzionale di confronto sulla questione che, insieme alle organizzazioni sindacali, coinvolga le due aziende.Umbria: sindacati in allarme per situazione ferrovia regionale.

Sicilia, stato di agitazione personale policlinici

Flc Cgil, Cisl Università e Uil Rua siciliane hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dei policlinici e chiesta un’audizione alla VI commissione dell’Ars. I sindacati contestano all’assessorato alla salute il fatto di non avere tenuto in nessuna considerazione la loro richiesta di un riconoscimento, nell’ambito delle linee di indirizzo per la rideterminazione delle dotazioni organiche delle aziende sanitarie, della specificità e del ruolo svolto dai Policlinici universitari con la salvaguardia dei livelli assistenziali e del diritto alla salute. “I parametri personale/ posti letto voluti dall’assessorato- spiegano i segretari Scozzaro, Fiolo, Gatto- vanno contro questi obiettivi e noi ne abbiamo chiesto la cancellazione, pur nel rispetto della spesa, o una forte rivisitazione. L’assessorato ha però inviato il suo documento alla VI commissione, senza averci neanche riconvocati e chiudendo unilateralmente la discussione”.

I sindacati rilevano che, nei tavoli, “non è peraltro stato possibile conoscere le conseguenze che le linee di indirizzo possono avere sui livelli occupazionali dei policlinici, non avendo reso noti l’assessorato i dati in suo possesso”. Criticano, inoltre, la mancanza di risposte sul tema della stabilizzazione dei precari, nonostante la pubblicazione del Dpcm che disciplina le procedure concorsuali riservate alla loro precari”.

Cgil Sicilia: Comuni approfittino dell’allentamento del patto di stabilità

Cgil e la Fillea Sicilia lanciano un appello “affinché i Comuni siciliani approfittino delle opportunità che si aprono con l’allentamento del patto di stabilità per la messa in sicurezza delle scuole e del territorio, disposto dal Dl 140 del 19 giugno. E chiedono a questo fine all’Anci e alla Regione di attivarsi affinché i Comuni rispettino la scadenza del 30 giugno per avviare le procedure con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Per quanto si tratti di un intervento ancora limitato  dicono Ferruccio Donato (Cgil Sicilia), e Franco Tarantino (Fillea )- l’occasione non va sprecata. Possono essere realizzati interventi importanti che possono dare aria all’occupazione. Avendo le carte in regola, usufruendo cioè della misura, sarà inoltre possibile chiedere per il futuro un allentamento più consistente del patto”.

Cgil Vibo Valenzia, un fondo a sostegno dei dipendenti della Provincia

La Camera del lavoro di Vibo Valentia istituirà un fondo a sostegno dei dipendenti della Provincia di Vibo che versano in difficili condizioni economiche. Massima disponibilità è stata data ldalla Banca di Credito Cooperativo vibonese nonché da Libera e dalla Caritas di facilitare, per le rispettive competenze, l’acquisizione dei fondi e la loro distribuzione secondo le priorità e le necessità più gravi. Lo annunciano Luigi Denardo e Michele Gravano, segretari generali, rispettivamente, della Camera del lavoro e della Cgil regionale.

“I dipendenti di tutte le Provincie italiane, nonostante anche per loro gravano le molteplici difficoltà di una legge che ha stravolto il sistema istituzionale delle autonomie provinciali sentono forte il dovere, avendo ancora almeno qualche disponibilità stipendiale, di aiutare quei casi estremi di disagio economico e familiare che proprio nella Provincia di Vibo Valentia hanno indotto a reazioni estreme e disperate. Nei prossimi giorni valuteremo, con tutte le strutture della Cgil calabrese, ulteriori forme concrete di solidarietà”.

Sardegna: sindacati, impegno Inps a erogare risorse entro luglio

C’è l’impegno dell’Inps a fare di tutto per erogare entro il mese di luglio le risorse trasferite dal ministero e che copriranno solo parte degli ammortizzatori sociali 2014: è quanto emerso ieri nel corso dell’incontro chiesto da Cgil, Cisl, Uil Sardegna al direttore dell’Istituto proprio per affrontare il tema dei ritardi nel pagamento atteso da 27 mila lavoratori in mobilità e cassaintegrazione. I confederali “hanno preso atto delle motivazioni dell’Istituto previdenziale che ha inquadrato le difficoltà nell’erogazione delle indennità nel contesto complicato in cui agisce quotidianamente per dare risposte alle diverse incombenze, pensioni, disoccupazione, trattamenti di fine rapporto e altre pratiche. Difficoltà da superare adottando i necessari accorgimenti secondo i sindacati, che hanno ribadito la drammaticità della situazione e invitato l’Inps a realizzare i giusti correttivi per dare le risposte attese”, concludono.

25 Giu 2015
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