Regione Lazio, approvata legge sulle spiagge: “Almeno il 50% saranno libere”

ostia spiaggiaROMA  –  Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 36 voti favorevoli e 8 contrari (Movimento 5 Stelle e il consigliere del gruppo Misto, Fabrizio Santori) la proposta di legge sull’utilizzazione del demanio marittimo per finalità turistico ricreative, che apporta modifiche alla legge 13 dell’agosto 2007 sull’organizzazione del sistema turistico laziale.

COSA CAMBIA: ORA 1 SPIAGGIA SU 2 SARA’ LIBERA – Almeno la metà delle spiagge del Lazio sara’ libera o libera con servizi (chioschi ma non lettini e ombrelloni). È il punto centrale, nonché la vera novità, della legge sull’uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative, che apporta delle modifiche alla legge 13 del 2007 sull’organizzazione del sistema turistico laziale, approvata dal Consiglio regionale del Lazio.

Il comma 5 dell’articolo 4 prevede che “i comuni sono tenuti a riservare alla pubblica fruizione una quota pari ad almeno il 50% dell’arenile di propria competenza. In caso di mancato rispetto di tale quota, il comune non può rilasciare nuove concessioni demaniali marittime”. In questo modo, per la prima volta in Italia viene introdotta una norma che prevede che un Comune debba riservare a spiaggia libera o libera con servizi almeno la metà degli arenili di propria competenza (il che presuppone che alcuni enti possano scegliere di andare anche oltre il 50%).

mare estate ostiaInoltre per garantire un’equa ripartizione tra spiaggia libera/libera con servizi e stabilimenti ed evitare che agli ultimi siano destinate solo le aree ‘nobili’ dell’arenile, un emendamento dell’assessore Fabiani prevede che “i comuni nella pianificazione della quota prevista al comma 5 sono tenuti a garantire lungo l’arenile di propria competenza un’equilibrata presenza di spiagge libere e di spiagge libere con servizi- si legge- A tal fine individuano ambiti omogenei nei quali devono essere previste quote di spiagge libere e spiagge libere con servizi pari almeno al 20% in ciascun ambito omogeneo, fermo restando il rispetto della quota di cui al comma 5”.  Inoltre sia sulle spiagge libere che in quelle libere con servizi “e’ vietato il preposizionamento di attrezzature balneari- stabilisce un altro emendamento di giunta approvato- e l’organizzazione dei servizi alla balneazione non può in nessun caso precludere la libera fruizione dell’arenile”.

ostiaLe concessioni demaniali marittime non saranno più rinnovate automaticamente ma ognuna dovrà essere assegnata con un bando pubblico e i Comuni dovranno pubblicare sui propri siti tutte le informazioni identificative relative alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, che dovranno comprendere i canoni concessori e l’imposta regionale dovuta. In caso di violazione al Comune sara per l’uso ogni accesso alle agevolazioni finanziarie regionali destinate ai comuni del litorale. A differenza di quanto accadeva in passato vengono introdotte la segnalazione certificata di inizio attività, al posto della dichiarazione di inizio di attività, delle modifiche al sistema sanzionatorio, adeguato alla nuova modalità di rilascio della concessione, e incentivi e regolamentazioni alla destagionalizzazione degli arenili, consentendo un loro utilizzo al di fuori della stagione balneare. I comuni dovranno adottare i Pua in conformità alle disposizioni contenute nel Pua regionale ovvero ad adeguare, ove necessario, i Pua già approvati alle suddette disposizioni, entro 180 giorni dalla relativa pubblicazione su Bollettino ufficiale della Regione. Decorso inutilmente il suddetto termine, la Regione esercita i poti sostitutivi ai sensi dell’articolo 7″.

N. ZingarettiZINGARETTI: “RIFORMA STORICA” – “La nuova legge approvata oggi in Consiglio Regionale rappresenta una riforma storica attesa da moltissimi anni. Soprattutto per la parte che riguarda la classificazione delle diverse tipologie di utilizzo del demanio marittimo e la ripartizione delle spiagge libere (o libere con servizi) per le quali prima non esisteva una equa distribuzione sul litorale e che invece oggi viene regolamentata nella misura di almeno il 50% dell’arenile per ogni Comune. Punto fondamentale della riforma, l’obbligo della trasparenza che prima non era assolutamente prevista e che invece oggi obbliga i Comuni a pubblicare le informazioni sulle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Altrettanto importante, poi, aver introdotto una norma, prima inesistente, che regolamenta la destagionalizzazione delle attività degli stabilimenti e che tende a incentivare un utilizzo del demanio marittimo per tutto l’anno e non solo nel periodo estivo. La legge prevede poi, tempi certi e perentori per l’adeguamento del Regolamento regionale del 2009 sull’uso delle aree demaniali marittime per finalità ricreative e per l’approvazione del Piano Regionale di Utilizzazione degli Arenili, uno strumento fondamentale che era atteso da 22 anni e che permetterà per la prima volta nel Lazio una pianificazione unitaria dell’utilizzo delle spiagge. I Comuni dovranno infine adottare, o adeguare al Piano regionale, i loro Pua. Voglio ringraziare il Consiglio Regionale per il lavoro svolto e per l’approvazione di un’altra importante riforma che porta il Lazio all’avanguardia delle Regioni italiane”. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

VALENTINI: LEGGE RIPRISTINA PRINCIPIO DI LEGALITÀ – “Siamo moto contenti di questa legge, la prima di una lunga serie perché ora accelereremo la nostra attività, perché sancisce il principio della fruizione pubblica: vediamo spesso i nostri litorali degradati e oggetto di abusi e illeciti. Ripristiniamo il principio fondamentale di legalità e servizio verso il cittadino”. Così il capigruppo Pd alla Pisana, Riccardo Valentini, ha commentato l’approvazione della legge sull’uso del demanio marittimo. “Il 50% del litorale dovrà essere a fruizione pubblica, l’altro restera’ in concessione, ma sul primo avremo la possibilità di avere sia spiagge libere che con servizi, quest’ultima tipologia consentira’ comunque alle persone di entrare senza pagare nulla ma avendo l’opportunità di beneficiare di servizi igienici sanitari e chioschi dove rinfrescarsi. Un qualcosa che se fatto bene e in modo eco-compatibile può anche essere un miglioramento della situazione del litorale”. La legge introduce incentiva anche la de-stagionalizzazione degli arenili: “Con questo provvedimento si liberano le energie creative di chi vuole dare dei servizi- ha concluso- dando così la possibilità di godere della natura per tutto l’anno”.

M5S: LEGGE VUOTA, 50% DOVEVANO ESSERE LIBERE – “Abbiamo votato contro e fatto una dura battaglia in Consiglio. Secondo noi è una legge vuota, scritta per propaganda politica e pubblicizzare il fatto che la Regione vuole regolamentare le coste. In realtà dietro questa legge non c’è nulla perché ribadisce principi già scritti in altre norme datate”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Silvia Blasi, ha spiegato il no dei grillini alla legge sull’uso del demanio marittimo. “L’unico tema proposto in queste sedute è stato mantenere una quota di costa laziale a spiaggia libera e lo abbiamo proposto noi del M5S. La legge indica tempi e scadenze di atti che la Giunta dovrà fare ma che in realtà erano già previsti da norme più vecchie- ha aggiunto Blasi- Un comma dell’articolo 4 della legge prevede che il 50% delle coste laziali venga lasciato a fruizione pubblica, secondo noi questo concetto è ingannevole e vuoto perché il demanio marittimo e’ già a uso pubblico. Volevamo che il 50% venisse assegnato a spiaggia libera, quindi privo di ogni infrastruttura che possa arrecare un qualunque impatto a un ambiente così fragile come quello delle coste laziali”. Blasi ha quindi sottolineato che “La maggior parte dei consiglieri di opposizione si è espressa contrariamente alla legge però poi ha votato a favore, gli unici a votare contro siamo stati noi del Movimento 5 Stelle”.

25 giugno 2015
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