Toscana

Lungarno, la geologa: “Difficile evento improvviso. Ci sarà stato qualche lieve segnale”

lungarno crollo

FIRENZE – “Sto raggiungendo” Lungarno Torrigiani, dove circa 250 metri di strada sono collassati fino a 8 metri. Interpellata dalla ‘Dire’ Alessandra Biserna del Consiglio nazionale dei Geologi, referente per la Toscana, viste le immagini e confrontatasi con alcuni colleghi di Firenze immagina “che il crollo sia veramente imputabile alla rottura di una tubazione dell’acquedotto”. Per Biserna però “è improbabile che sia avvenuto tutto così improvvisamente. Certo è che dal momento in cui il fenomeno si innesca con una certa importanza, la situazione può evolvere rapidissimamente. Mi dicono, ma devo verificare in loco, che qualche segnale c’era già stato nelle prime ore della notte, come cedimenti lungo la strada abbastanza significativi”.

Ma è possibile che la pressione dell’acqua fuoriuscita da un tubo con un diametro di 70 centimetri vada ad erodere il terreno nell’arco di una nottata o in pochissime ore? “Sì, può accadere tutto in una notte, nel momento in cui il tubo si rompe e comincia a versare sul terreno quantitativi notevoli di acqua in pressione. Magari però all’inizio la lesione sulla condotta sarà stata molto piccola e di conseguenza, forse, nei giorni passati i terreni nei dintorni si sono imbevuti. Magari si sono presentati alcuni segnali molto lievi ma importanti per un occhio più esperto“. Per questo, conclude, “sarebbe importante risalire a dei dati sulla pressione della condotta. Penso ci sia un sistema di monitoraggio sulla distribuzione delle acque. Mi auguro che così, anche considerando questi aspetti, sia possibile una ricostruzione dell’evento”.

di Diego Giorgi, giornalista

25 maggio 2016
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