San Marino

Pensioni, Pdcs: “Urgente intervenire su norme Fondiss”

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SAN MARINO – E’ necessario intervenire “al più presto”, anche sul piano normativo, per dare al comitato amministratore di Fondiss “tutti gli strumenti necessari al rilancio ed alla piena operatività” del fondo di previdenza complementare, “per una reale tutela dei risparmi di tutti i lavoratori“. Lo sostiene il Pdcs, Partito democratico cristiano sammarinese, a seguito dell’incontro promosso nei giorni scorsi dal Comitato amministratore, in cui il presidente Lino Sbraccia ha relazionato sull’attività svolta, sul bilancio 2015 e sulla gestione dei fondi. “Il Pdcs- riporta una nota di via delle Scalette- ha preso atto anche di alcune proposte avanzate dal presidente inerenti la garanzia del patrimonio, l’aumento del massimale detraibile fiscalmente e le problematiche operative ed organizzative”.

Il primo partito del Paese sottolinea poi la sua “sempre maggiore attenzione sull’evoluzione del secondo pilastro del sistema previdenziale, ribadendo l’importanza della pensione complementare. Alla luce quindi della continua crescita del capitale e dei dati riguardanti i rendimenti, “stanno emergendo con chiarezza le criticità derivanti dalla scelta referendaria del 2014– prosegue il testo- che ha abrogato il decreto del governo, rispetto alla gestione degli investimenti e ai rendimenti del capitale, molto al di sotto delle reali possibilità”. Ad oggi infatti, chiarisce il Pdcs, la possibilità di investire esclusivamente nelle banche sammarinesi “non consente di sfruttare le diverse opportunità dei mercati finanziari soprattutto in termini di diversificazione e contenimento dei rischi”.

Il rendimento attuale di Fondiss, fermo al 2%, risulterebbe infatti al di sotto di quelli registrati da analoghe esperienze internazionali, “mantenendo un profilo degli investimenti compatibile con la natura previdenziale di un fondo pensione”. A ciò si aggiunge “la necessità di definire le garanzie sui versamenti che dalla busta paga dei lavoratori entrano nel Fondiss per essere restituiti negli anni a venire e l’esigenza di creare i giusti equilibri tra la gestione del fondo e gli organismi di vigilanza”. È per tutte queste ragioni, in definitiva, che la Democrazia Cristiana sollecita quindi un intervento che renda il comitato amministratore in grado di rilanciare Fondiss.

25 maggio 2016
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