#Stavoltavoto, i giovani italiani in Europa fanno rete: Appello al voto del 26 maggio

Al congresso dell’associazione di promozione sociale Urbe, i giovani professionisti e studenti italiani lanciano il network sociale per la progettazione in Europa e aderiscono alla campagna del Parlamento europeo per l’affluenza alle urne
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Nove associazioni, sei Paesi presenti e migliaia di giovani rappresentati. Tutti insieme per fare rete per la progettazione sociale in Europa e lanciare il proprio appello al voto per le prossime Politiche europee del 26 maggio. Questa la sintesi di impegno del quinto congresso dell’associazione di promozione sociale Urbe, celebrato a Roma nel fine settimana scorso alla presenza di altre otto associazioni ed enti di promozione sociale e sportiva.

Tra queste, AICS – Associazione Italiana Cultura Sport -, ente di promozione sportiva forte di oltre un milione di soci in tutta Italia, e CSIT – la Confederazione internazionale dello sport amatoriale, composta da 42 Stati membri. Insieme, le associazioni hanno aderito a “StavoltaVoto.eu”, la campagna del Parlamento europeo, e sottoscritto così l’invito all’affluenza al voto.

“La costruzione del sentimento europeo è tema importante e di stretta attualità – ha commentato il presidente di Urbe, Angelo Terracciano – e i giovani hanno l’opportunità di cambiare la storia di questa grande istituzione di cui facciamo parte partecipando prima di tutto al voto e poi promuovendo una rete capace di rispondere alle esigenze europee con una progettazione sociale efficace e rispondente ai bandi europei: questo si propone di fare Urbe, associazione giovane ma volenterosa, composta da 400 giovani professionisti e studenti provenienti da tutta Italia”. Assieme ad Urbe, AICS e CSIT, erano presenti anche l’Istituto di studi politici San Pio V; l’organizzazione finlandese di promozione sportiva e culturale TUL – Finnish Workers’ Sports Federation; il Centro greco di Storia e Scienza; l’Associação de Divulgação Cultural de Mora, organizzazione giovanile portoghese di sport  e cultura; la Pippo Foundation, ente maltese al fianco dei bisognosi; l’associazione di promozione sportiva tedesca Sportjugend.

Tra gli ospiti in sala, il presidente internazionale di CSIT – l’italiano Bruno Molea -, l’addetto stampa del Parlamento europeo in Italia, Maurizio Molinari che ha presentato la campagna StavoltaVoto.eu, e il giornalista Agi Brahim Maarad esperto di politiche internazionali. Al loro fianco, i referenti delle associazioni partner straniere. “Invito i giovani di Urbe e della rete di associazioni attorno ad Urbe ad andare a votare, ad aderire alla campagna Stavolta Voto, a invitare i vostri amici a fare altrettanto e a farsi ambasciatori del sentimento europeo interrompendo le false notizie attorno all’Istituzione”, si è appellato Molinari ricordando come nemmeno il caso Brexit, causa di un “effetto vaccino” al sentimento anti-europeista, sia riuscito a scalfire davvero i valori alla base dell’Unione. 

La pace è d’altronde il valore attorno cui l’Istituzione nacque, come rimarcato dal giornalista Agi Brahim Maarad, ospite del congresso. “Per rimanere competitivi nel mondo è necessario ripartire dai valori alla base dell’Istituzione Europa – ha detto –. L’Ue funziona, è la seconda potenza mondiale, e il suo tasso di crescita si attesta per quest’anno su poco meno del 2%, eppure è la potenza che cresce meno nel mondo, specie se raffrontata a Cina e India. E’ la sua storia che fa la differenza assieme alla spinta all’Unione e ai valori di condivisione”.

Il congresso di Urbe godeva dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

25 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»