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DIRE Emilia-Romagna

Bologna, la basilica di San Petronio trova i 200.000 euro

BOLOGNA – Missione compiuta per la campagna di crowdfunding con cui l’associazione “Succede solo a Bologna“, sostenuta dal Comune e dagli “Amici di San Petronio”, intendeva completare gli interventi di restauro della basilica, uno dei simboli della città. A pochi giorni dalla fine della campagna, che si concluderà sabato, è infatti già stato superato l’obiettivo iniziale di 200.000 euro, visto che in un anno sono stati raccolti 206.165 euro. Il risultato è stato annunciato a Palazzo D’Accursio dall’assessore comunale alla Promozione della città Matteo Lepore, che ha anche voluto sottolineare come “questa modalità di raccolta fondi stia avendo un grande successo a Bologna, come dimostrano i casi del Nettuno e del Portico di San Luca, su cui presto annunceremo, insieme alla Curia e alla Regione, un importante investimento”. Per questo, chiosa l’assessore, “in futuro vorremmo utilizzare il modello del crowdfunding civico anche per iniziative più piccole”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di “Succede solo a Bologna”, Fabio Mauri, che pone l’accento sul fatto che “la campagna ha funzionato anche perché siamo riusciti a trovare le chiavi di lettura giuste per realizzarla”. L’esempio più eclatante, osserva, “è la ‘Umarell Card‘, che tanti hanno ricevuto grazie alle loro donazioni senza però sfruttare i vantaggi a cui dava diritto: semplicemente hanno voluto prenderla e tenerla come ricordo, o per mostrarla agli amici”. Inoltre, prosegue, la campagna di crowdfunding “è stata l’occasione per riscoprire parti un po’ dimenticate della basilica, come il campanile, che ora in tantissimi chiedono di poter visitare, e dove sabato sera sarà allestita una mostra su quattro piani nell’ambito dell’evento conclusivo della campagna, che prevede anche visite guidate alla basilica dalle 20 a mezzanotte“.

Infine, Mauri ricorda che, fino a martedì, “è aperta l’asta per aggiudicarsi la Smart decorata a mano su cui sono raffigurati alcuni monumenti di Bologna”. Il ricavato della vendita dell’auto (di cui lo stesso Mauri ha donato un modellino in scala all’avvocato Gianluigi Pagani degli “Amici di San Petronio”), detratto il prezzo base di 12.500 euro, sarà devoluto per gli interventi di restauro della basilica. Da parte sua, il direttore di Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli, tiene a precisare che “la partecipazione dei cittadini all’iniziativa non era affatto scontata, il che rende il risultato finale ancora più significativo”. Risultato che, secondo Tonelli, si deve “da un lato alla trasparenza di tutta l’operazione, e dall’altro al fatto che, semplicemente, quella del crowdfunding civico si sta dimostrando la strada giusta da percorrere per progetti di questo tipo”. Non a caso, conclude Mauri, “è già in programma una nuova iniziativa di questo tipo per finanziare il restauro di un altro monumento cittadino, che partirà tra aprile e maggio, e di cui per ora non sveliamo nulla”, mentre per quanto riguarda la basilica di San Petronio “l’idea è di far partire un sistema di micro-crowdfunding‘ al suo interno, per facilitarne l’autofinanziamento tramite il turismo e altre iniziative”.

di Andrea Mari, giornalista professionista

25 gennaio 2017

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