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Enel Open Fiber: cablato il 50% di Perugia con fibra ottica ultraveloce

ROMA – Raggiunta già la copertura del 50% degli edifici di Perugia dal piano predisposto da Open Fiber per la fibra ottica ultraveloce sul territorio comunale. L’avanzamento dei lavori e’ stato illustrato oggi nel capoluogo umbro alla presenza del sindaco Andrea Romizi e dell’ad Open Fiber, Tommaso Pompei.

Grazie ad accordi con i primi operatori del settore (Vodafone, Wind Tre, Tiscali e Go Internet) e’ gia’ partita la commercializzazione del servizio con velocità di trasmissione fino a 1 Gbps. Open Fiber vuole realizzare una rete a banda ultra larga, in fibra ottica e offrire diritti di accesso wholesale a condizioni tecniche ed economiche non discriminatorie.

Gli obiettivi ambiziosi su Perugia però non terminano qua, Open Fiber punta all’80% della copertura degli edifici entro maggio di quest’anno, comprese le 8 aree industriali della citta’. Lavori che riguardano una rete di 700 km, 385 di rete interrata e 315 di rete aerea. Appartamenti ed edifici riceveranno la fibra ottica in modalita’ Fiber to the nome (Ftth), con download e upload fino a 1 Gbps.

Investimento totale da 20 milioni, interamente sostenuto da Open Fiber, e ricadute sull’occupazione visto che a Perugia lavorano 450/500 persone. Open Fiber ha accordi stipulati anche con le citta’ di Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo e Venezia.


POMPEI (ENEL OPEN FIBER): “PERUGIA BENCHMARK, ORA ALTRE CITTA’. A PIENO REGIME, LAVORO PER 6000 PERSONE”

Per noi Perugia e’ una citta’ benchmark, spero che altre citta’ italiane possano condividere questa visione”. Così Tommaso Pompei, ad Enel Open Fiber, durante una conferenza a Perugia sulla rete in fibra ultraveloce per la presentazione della cablatura del 50% degli edifici cittadini.

Dopo Bologna, Milano e Torino, Perugia “diventa il quarto anello, l’infrastruttura delle infrastrutture, con un campo di applicazione talmente vasto che e’ inutile anche andarlo a citare” . Numeri importanti che si ritrovano anche dal punto di vista occupazionale perche’, per dirla con le parole di Pompei, che usa termini “brutali ed efficaci, noi portiamo investimenti ed occupazione. Oggi qui lavorano 450-500 persone”.

“Quando saremo a pieno regime sulle varie citta’, l’impatto occupazionale sara’ di 6mila persone che lavorano sulla rete. Un impatto significativo, specialmente per alcune professionalita’ abbastanza nuove”, prosegue Pompei.

La rete a fibra ottica nazionale, continua, “e’ il sistema arterioso della vita civile di un Paese”, specialmente di uno come il nostro, “dove c’e’ un tessuto di Pmi che possono svilupparsi solo dove l’interazione con il resto del mondo e’ semplice e fruibile“.

Per l’ad Enel Open Fiber, “Perugia e’ solo l’inizio. Il nostro progetto e’ simile ma non uguale ad altri esempi europei, per estensione e caratteristiche e’ un unicum. Una volta tanto- conclude Pompei- corriamo il rischio come Paese di essere tra i primi” .

25 gennaio 2017

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