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Porti. Nicolò (Fi): “Da Crocetta offese sterili, Gioia Tauro non vuol dire ‘ndrangheta”

porto gioia tauroREGGIO CALABRIA – “L’intenzione del presidente della regione siciliana, Crocetta, di bloccare l’accorpamento del porto di Messina nella costituente Port Authority con sede a Gioia Tauro suona come un’offesa sterile per il contenuto delle motivazioni”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente del gruppo di Forza Italia, Alessandro Nicolò.

La silloge  ‘Gioia Tauro = ‘ndrangheta’ sostenuta da Crocetta – sottolinea Nicolò – dimostra la superficialità con la quale è stato trattato un argomento di portata storica, volano di sviluppo e di ripresa per il Mediterraneo, garantendo con le economie di scala un servizio di qualità a costi competitivi. Crocetta è certamente un personaggio sui generis e, in questo caso, si è rivelato qualunquista etichettando senza distinzione l’intera popolazione calabrese, incurante dei molti che da anni lottano e hanno pagato a caro prezzo, sulla propria pelle, la scelta di avere ‘fatto impresa’ al Sud”.

“Noi, pertanto- prosegue-, non accettiamo di subire inermi simili luoghi comuni né sentiamo addosso il peso di epiteti illogici e privi di fondamento. Il presidente Crocetta dovrebbe fare ammenda delle offese perpetrate e chiedere scusa a tutti i calabresi e con spirito collaborativo e propositivo farebbe bene ad instaurare una solida partnership infraregionale per garantire la difesa congiunta dei diritti e delle specificità del Sud Italia”, conclude Alessandro Nicolò.

25 gennaio 2016

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