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Canili, i lavoratori della Muratella: “Nessun cane uscirà da qui. Siamo pronti a opporci fisicamente”

caniliROMA – “Nessun cane uscirà da Muratella se non perché adottato: siamo pronti a opporci fisicamente, se quello che vogliono è un problema di ordine pubblico lo avranno“. I lavoratori dei canili comunali di Roma non ci stanno e sono pronti a dare battaglia contro la determina del Comune che dà il via da oggi al trasferimento dei circa 600 cani e 50 gatti ospitati a Muratella e all’ex Poverello di Vitinia in strutture private, in attesa del nuovo bando per l’affidamento della gestione del servizio dopo la scadenza della proroga tecnica, dopo quindici anni di affidamenti diretti, all’Associazione volontari Porta Portese. Associazione che “sarà costretta a licenziare i 100 lavoratori” delle due strutture, e fa quindi una proposta al prefetto Francesco Paolo Tronca in vista dell’incontro fissato per domani in Campidoglio: commissariare la gestione fino all’espletamento di un regolare bando senza interrompere il servizio pubblico ed evitando maggiori spese da parte di Roma Capitale, dopodiché “dal giorno dopo l’assegnazione del nuovo bando siamo pronti a lasciare immediatamente le strutture”.

L’appello è lanciato in una conferenza stampa nel canile comunale di Muratella dal presidente dell’Avcpp, Giuseppe Villirillo, alla presenza di numerosi lavoratori, associazioni come Lav e Animalisti italiani, movimenti, sindacati e rappresentanti politici, tra i quali la senatrice di Sel, Loredana De Petris, il candidato sindaco di Roma di Sinistra italiana, Stefano Fassina e il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Silvana De Nicolò.

protesta lavoratori muratella

“Da qui i cani non si muoveranno se non per i trasferimenti. Se qualcuno del Comune si presenterà qui per prendere anche un solo cane noi fisicamente impediremo questo trasferimento. Se vogliono un problema di ordine pubblico perché hanno deciso di risolvere così la situazione, lo avranno”, avverte Simone Placido, rappresentante degli operatori dell’Avcpp. “Dopo che l’Anac ha dato parere sfavorevole al rinnovo della proroga tecnica della gestione dei canili comunali, il Campidoglio ha già dato mandato da oggi fino al 31 gennaio di spostare i canili di Muratella e del Poverello e di avviare la dismissione del servizio, ancora non sappiamo se totale o parziale. I 100 lavoratori dei canili– spiega Placido- verranno licenziati già il 29 gennaio, quando si chiuderà la procedura di mobilità e licenziamenti collettivi aperta dall’Avcpp per l’accesso agli ammortizzatori sociali”. Gli animali, così, “rischiano di finire in strutture dove non viene erogato neanche un quinto dei servizi che noi offriamo 6 giorni su 7”.

La situazione appare paradossale, anche perché i lavoratori sono i primi a dirsi favorevoli a una nuova gara: “L’Anac si è espressa contro la proroga e l’affidamento- prosegue Placido- noi riteniamo che questo sia giusto perché è ovvio che 15 anni di affidamenti diretti sono illegittimi, ma non è certo colpa dei lavoratori canili che in tutti questi anni non siano stati fatti bandi e non ci sia stata alcuna progettualità”.

Leggi: A rischio chiusura i canili della Muratella e di Vitinia. L’Anac dà parere negativo alla proroga della gestione

Circa 600 cani e 50 gatti verranno trasferiti in strutture private dove il Comune pagherà 5,20 euro al giorno per ogni animale“, sottolinea Villirillo snocciolando i numeri di Muratella, “dove ogni anno passano circa 2mila cani e ci sono 1.300 adozioni, con animali che vengono quindi tolti dalla strada dove possono rappresentare un pericolo pubblico per la circolazione. Noi li stabilizziamo e troviamo loro una famiglia: lo scorso anno siamo arrivati per la prima volta al pareggio, 1.300 entrati e 1.300 usciti. È giusto- si chiede il presidente- che la Capitale si privi dell’unico canile di entrata e punto di accoglienza per cani e gatti per una città di 5 milioni di abitanti perché la politica ha sbagliato e non è stata in grado di gestire la situazione?”.

Perché, Villirillo lancia la sua proposta a Tronca: “Nel 2014 il bando è stato sospeso perché tra i partecipanti c’era la cooperativa 29 giugno, ad agosto 2015 è andato deserto a causa degli importi ridicoli ed è rimasta a noi la gestione, con il Comune che prima ci ha detto di continuare il servizio e oggi ci impone di interromperlo. Se l’unico impedimento sono i bandi reiterati- annuncia il presidente dell’Avcpp- noi siamo disponibili a uscire immediatamente, basta mettere un commissario a Muratella e al Poverello fino allo svolgimento di un bando regolare e noi il giorno dopo ce ne andremo tranquillamente”.

25 gennaio 2016

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