Volete sopravvivere al Natale e avere un buon 2016? Ecco il rito del Divino Otelma

ROMA  – Come sopravvivere alle Feste di Natale e magari strizzare l’occhio al 2016 affinché sia pieno di soddisfazioni? Il Divino Otelma lo sa e lo ha comunicato questa mattina nel corso di una intervista rilasciata a Radio Cusano Campus, l’emittente dell’università degli studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), nel corso di ‘Ecg Regione’, il format condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

divino_otelma

“Noi possiamo indicare a chi è desideroso di sopravvivere alle feste di Natale e propiziare l’anno novello, un rituale che può essere sempre svolto ma che consigliamo di fare in particolar modo nella notte del 25 dicembre e del 31 dicembre, sempre prima dell’alba. E’ molto semplice: bisogna alzarsi, asportare gli oggetti metallici dai propri corpi, braccialetti, anelli, collanine e il resto. Poi appoggiate attorno alla vostra fronte una bandana di stoffa verde. Ricordate, colore verde. La fonte deve essere cinta con una banda di stoffa di colore verde. Dopo di che, alzati in piedi, con le braccia verso l’alto e le palme bene aperte, bisogna ripetere questa formula: ‘Utor calem, itor ausim, olim peror’. La formula va ripetuta per tre volte consecutive. Il rituale, lo ripetiamo, può essere recitato nelle notti del 25 dicembre e del 31 dicembre. La fascia oraria ottimale è tra mezzanotte e l’alba. E’ molto utile, se avete un desiderio importante, non più di uno, uno solo ma importante, un obiettivo da raggiungere che desiderate ottenere a tutti i costi, quando procederete in questo rituale, sia nella fase di preparazione che nella fase di espletamento, concentrate la mente in direzione di quell’obiettivo da raggiungere”.

24 Dicembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»