Politica

Porti, firmato accordo Civitavecchia-Ancona: obiettivo è lo sviluppo dei traffici

ROMA – Il corridoio tra Tirreno e Adriatico è finalmente realtà. La partnership tra le Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-settentrionale e del Mar Adriatico Centrale ha visto la luce nella sede di Molo Vespucci a Civitavecchia, con la firma dell’accordo di collaborazione tra le due Autorità.

L’accordo si pone al centro di una concreta proposta di sviluppo economico intermodale sulla direttrice di collegamento tra Spagna, Balcani e Mediterraneo Sud Orientale, e potrà eventualmente essere esteso anche ad altre Autorità mirando alla promozione di una strategia comune finalizzata a cogliere le occasioni di sviluppo che possono nascere da un collegamento trasversale tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

di Majo: “Trasversale ambisce a diventare un altro corridoio euro-mediterraneo”

“La nostra Autorità- ha commentato il presidente di Molo Vespucci, Francesco Maria di Majo– è fortemente impegnata nello sviluppo di sinergie e rapporti commerciali con i porti situati sulla sponda tirrenica e su quella adriatica. Questa trasversale potrebbe ambire a diventare un altro corridoio euro-mediterraneo in cui la dimensione marittima è prevalente, per unire Spagna e Balcani determinando così notevoli risparmi sia di tempo che di costi diretti e indiretti, ma soprattutto indubbi vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale”.

Giampieri: “Sottoscritto accordo strategico”

Per Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale, “questo è un accordo strategico che integra sempre di più i nostri porti all’interno delle reti logistiche comunitarie“. Si tratta di un accordo “coerente con lo spirito della riforma dei porti nazionali e che si accompagna al rafforzamento delle infrastrutture trasversali al Centro Italia, grazie alla prossima conclusione dei lavori sulla Quadrilatero tra Marche e Umbria. Spero che questa intesa- ha concluso Giampieri- abbia risvolti positivi per le imprese attive nei porti e nei nostri territori, ma anche per rafforzare lo sviluppo economico e sostenere l’occupazione”.

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24 novembre 2017
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