Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

CGIL, BLITZ BAOBAB MOLTO PREOCCUPANTE “Il blitz di questa mattina al centro Baobab di Roma desta preoccupazione e perplessità. Sarebbe grave che, a fronte della minaccia terrorismo, si lanciasse un messaggio sbagliato e fuorviante sui rifugiati e i transitanti. Coloro che vengono accolti sul territorio europeo sono vittime della guerra, della fame e delle persecuzioni e sarebbe bene ricordare sempre questo assunto. Inoltre, i 35mila rifugiati accolti dal Baobab fino a questo momento sono transitanti, ossia non intendono rimanere sul territorio italiano”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Quanto accaduto- continua la nota- denuncia l’ipocrisia delle istituzioni che finora si sono voltate dall’altra parte. Gli eventuali processi di identificazione avrebbero portato, in applicazione della convenzione di Dublino, all’obbligo di presentare domanda di asilo in Italia e invece si è accettato che il lavoro di accoglienza e smistamento fosse svolto da un gruppo di volontari, senza alcun sostegno economico da parte delle istituzioni. Oggi, in una città commissariata, siamo costretti ad assistere a un’operazione di polizia, che peraltro non ha dato alcun esito (salvo il fermo di alcuni immigrati non in regola con i documenti), e a un’amministrazione capitolina che, invece di ringraziare i volontari per l’egregio lavoro di supplenza, ha già deciso di procedere allo sgombero del centro entro il 31 dicembre”. “La vicenda dei richiedenti asilo e dei transitanti non può essere gestita come un problema di ordine pubblico- conclude la nota- La vicenda Baobab nasce a valle dello sgombero di Ponte Mammolo, avallato dal comune di Roma. Chiediamo all’amministrazione capitolina di rendere immediatamente disponibile un centro adeguato ad accogliere il flusso ininterrotto di transitanti sul nostro territorio”.

MODENA: FIRMATO INTEGRATIVO GRANDI SALUMIFICI ITALIANI Il 17 novembre 2015 è stato firmato a Modena il contratto integrativo aziendale del gruppo Grandi Salumifici Italiani, leader italiano nella produzione di salumi con stabilimenti a Modena, Brescello e Reggio Emilia, Amiata (Grosseto), Interporto (Bologna). Il rinnovo della sola parte normativa interessa anche gli stabilimenti di Chiusa, Putzen e San Candido (Bolzano) e Noceto (Parma). In totale sono interessati circa 1.300 addetti, di cui 450 su Modena. Il rinnovo presenta notevoli avanzamenti in termini normativi ed economici, si legge in una nota stampa della Flai/Cgil Fai/Cisl Uila/Uil Modena, ma in particolare l’intesa raggiunta mette in evidenza come importanti relazioni industriali riescano a coniugare le aspettative economiche e normative dei lavoratori con quelle dell’azienda. In particolare, si rafforza il welfare contrattuale integrando e rinforzando i capitoli della previdenza complementare (fondo Alifond) e delle prestazioni sociali (retta asilo nido, bus scolastici, palestre, ecc…) rispetto a quanto già previsto dal Ccnl. Per quanto riguarda il salario aziendale ad obiettivi sarà pari ad € 2.300 annui al parametro 137 per gli anni 2015 e 2016 e, fatto importante, sarà incrementata al livello del parametro medio l’erogazione del premio per i parametri più bassi. Viene aggiornata l’erogazione delle varie indennità legate ai disagi lavorativi (indennità freddo, indennità bagno, ecc..) con un incremento del 6% per ogni indennità. Per quanto riguarda la parte normativa inerente il mercato per il lavoro, nell’arco della vigenza contrattuale (2015-2016), si è concordata la stabilizzazione di 41 lavoratori con contratti a tempo determinato/somministrati nei 4 stabilimenti (Modena, Brescello, Reggio Emilia, Amiata) del gruppo. Il contratto vedrà la sua naturale scadenza a dicembre 2016 e sarà comunque valido sino al suo rinnovo.

LAZIO: DIPENDENTI IFO IN STATO DI AGITAZIONE I lavoratori dell’Ifo sono entrati in stato di agitazione e il 3 dicembre sfileranno in una fiaccolata di protesta. Questa la decisione presa al termine dell’assemblea dei lavoratori. I rappresentanti di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl unitamente alla Rsu e a tutte le altre sigle sindacali hanno sottoscritto un documento discusso e votato dai lavoratori e già inoltrato al presidente Zingaretti. E’ quanto riportato in un comunicato stampa unitario. “L’Istituto è arrivato al terzo Commissario e al terzo direttore amministrativo negli ultimi tre anni, manca il direttore delle Risorse economiche da luglio: in questo modo è impensabile andare avanti e dare continuità gestionale e amministrativa. Per non parlare poi del caos che la fusione con l’Istituto Spallanzani, da noi sempre avversata, sta creando a operatori e pazienti’. Chiediamo- concludono i sindacati- certezze sul futuro e chiarezza sul ruolo che l’Istituto deve avere nel panorama della Sanità del Lazio. Per farlo bisogna uscire da questo clima di chiusura e ripristinare corrette relazioni sindacali”.

I SINDACATI CHIEDONO ADEGUAMENTO BUSTA PAGA PER 980 LAVORATORI COIME PALERMO I sindacati bussano alla porta del sindaco per sollecitare l’adeguamento delle buste paga dei 980 lavoratori edili, che rischia di arrivare in ritardo e di deludere le attese dei lavoratori. Gli aumenti, secondo gli accordi sottoscritti tra Feneal, Filca e Fillea e l’amministrazione comunale, sarebbero dovuti scattare da questo mese di novembre. “Chiediamo al sindaco di farsi garante degli impegni presi. Chiediamo con lui un incontro urgente per avere certezza sui tempi di pagamento – dicono i segretari provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Angelo Gallo, Dino Cirivello e Francesco Piastra che esprimono il loro disappunto per il mancato rispetto dell’accordo- Nell’ultima riunione avuta due giorni fa con il vicesindaco Arcuri è stato chiesto altro tempo per le verifiche. Ma il 22 ottobre scorso era stata già sciolta ogni riserva: in quella data l’amministrazione comunale, nell’incontro avuto con il vice sindaco e con il dirigente comunale Basile, aveva riconosciuto la piena legittimità della richiesta del sindacato. L’adeguamento retributivo a partire dal 1° agosto doveva partire con la busta paga di novembre”. La richiesta dell’aumento contrattuale era stata avanzata da Feneal, Filca e Fillea, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, che ha annullato il blocco della contrattazione nazionale aziendale del pubblico impiego. Già il 2 ottobre, all’avvio della discussione sulla piattaforma rivendicativa di contratto aziendale presentato dai sindacati degli edili, l’amministrazione si era riservata di acquisire i pareri sulla sussistenza giuridica della richiesta. Ma la pratica è stata messa in stand by. Il mancato chiarimento di due giorni fa, scrivono i sindacati nella lettera al sindaco, “ha causato tensioni fra i lavoratori, che avevano dato per acquisito il diritto ad avere liquidate le spettanze, e danno all’immagine del sindacato, a causa del venir meno da parte dell’amministrazione comunale di un affidamento negoziale”. I lavoratori del Coime saranno agganciati alle dinamiche retributive previste dai prossimi rinnovi contrattuali dell’edilizia, sia nazionale che territoriale.

GENOVA: CGIL, DOMANI INIZIATIVA SU VIOLENZA DONNE La Camera del lavoro di Genova, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne organizza, insieme alla ”Associazione per non subire violenza Onlus’ e alla ‘Associazione White Dove’, un’iniziativa dal titolo ‘Sei forte quando… fai la scelta giusta’, evento che si terrà mercoledì 25 novembre alle ore 9 presso la Cgil di Via San Giovanni D’Acri 6. La giornata prevede la proiezione di alcuni cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto ‘Five Men’ che si propone di sviluppare strategie di comunicazione per trasmettere agli uomini e ai ragazzi un messaggio chiaro di ‘tolleranza zero’ per tutte le forme di violenza contro le donne. In particolare, si propone di creare consapevolezza sul tema coinvolgendo positivamente uomini e ragazzi facendoli diventare protagonisti del cambiamento. L’iniziativa infatti è rivolta anche ad alcune classi degli istituti superiori del nostro territorio (in particolare saranno presenti 3 classi degli istituti Bergese, Ruffini e Odero), al fine di affrontare il tema della violenza nelle relazioni tra i sessi da un punto di vista culturale, responsabilizzando e coinvolgendo i ragazzi, gli adulti di domani, nelle tematiche della parità di genere. Durante la mattinata i filmati saranno intervallati dagli interventi di Elena Bruzzese Cgil Genova, Alessandra Montanini Centro per non subire violenza Onlus (da Udi), Maria Carla Sivori Associazione White Dove Evoluzione del Maschile Onlus.

24 novembre 2015
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