Pd, le spese del gruppo in Regione vanno tutte on line

regione toscana sedeFIRENZE- Il sito internet del gruppo Pd del Consiglio regionale toscano cambia pelle e lo fa “nel segno della trasparenza”. Lo dice Leonardo Marras, capogruppo ‘dem’, durante la presentazione della nuova piattaforma web. Un portale, sottolinea a fianco di Monia Monni, vicecapogruppo Pd e Simone Bezzini, il tesoriere, rinnovato “con una veste grafica più attraente e moderna”, su cui è possibile monitorare l’attività dei democratici svolta a palazzo Panciatichi (tra queste comunicati stampa, atti, mozioni, risoluzioni, odg ed eventi). Una radiografia che, ed è questo il perno centrale del lavoro di restyling, tende alla trasparenza. “Abbiamo deciso di fare- sottolinea Marras- una cosa che non ci è richiesta: mettere sul sito tutte le spese che sosteniamo“. Il Consiglio regionale per legge riconosce al Pd “125.000 euro all’anno” per sostenere le iniziative politiche e istituzionali. Fondi, continua, “a gestione libera”, la norma cioè in quest’ambito affida al capogruppo “ampia libertà”, visto che l’unico obbligo è quello poi di rendicontare alla Corte dei conti. In questa cornice il gruppo Pd “ha prima deciso di fare un bilancio di previsione”, poi di “pubblicare ogni spesa autorizzata dal capogruppo”, e già sul sito ci sono tutti gli atti assunti fino ad oggi.

Così chiunque potrà esaminare, vedere, scaricare gli atti di spesa prodotti dal gruppo, ogni singola spesa, anche la più contenuta”. Un sistema, spiega Marras, con un doppio livello di trasparenza “visto che grazie ai bonifici bancari sarà tutto tracciabile”. Per le spese in contanti destinate alle piccole necessità, infatti, nella cassaforte ci sarà spazio “solo per 500 euro l’anno, cifra che dovrà bastare per tutto il gruppo”. Quattro, infine, i capitoli di spesa sottoforma di “ricerche e studi” su cui è orientato il Pd nel biennio 2015-2016: politiche per la costa toscana; riforma del servizio sanitario; il piano di sviluppo territoriale; un focus sulle semplificazioni. “Non siamo grillini- conclude Marras- ma se il gruppo M5s vuol copiarci non ci offendiamo, anzi farebbero bene”.

Diego Giorgi

giornalista

24 Novembre 2015
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