Lazio

Il M5s boccia i ‘papi’ stranieri, per Roma solo candidati locali

ROMA – Nessun ‘papa straniero’ per Roma e per le altre citta’ che vanno al voto in primavera. Lo prevede il regolamento del Movimento Cinque Stelle per la selezione delle candidature. “Ogni candidato- si legge- dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura. Per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia”. Diventa cosi’ impossibile ricorrere a candidati extra-comune per la Capitale. Se anche volesse, Beppe Grillo ad esempio, non potrebbe candidarsi. Diventa piu’ complicato, poi, ricorrere alla votazione online nazionale, la consultazione suggerita da Gianroberto Casaleggio per stoppare la ‘competition’ tra i pentastellati del Campidoglio. Sarebbe difficile per un militante di Aosta o di Trento giudicare della competenza dei colleghi di Ostia o di Pomezia.

24 novembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»