Tpl ai francesi, da Ratp 160 milioni euro per comprare bus - DIRE.it

Toscana

Tpl ai francesi, da Ratp 160 milioni euro per comprare bus

FIRENZE – Nuovo passo in avanti per la gara sul trasporto pubblico regionale. Oggi è avvenuta l’assegnazione provvisoria ad Autolinee Toscane, la società formata dalla francese Ratp che si è classificata prima, davanti al consorzio Mobit che raggruppa tutte le aziende uscenti del tpl. “Stiamo arrivando ad un obiettivo importante sul quale abbiamo speso la scorsa legislatura, ovvero la riorganizzazione del servizio. La Toscana garantirà il diritto dei cittadini alla mobilità- ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli-. L’obiettivo era di stabilizzare un settore rispetto ai tagli poderosi che ci sono stati al finanziamento, degli anni scorsi”.

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi annunciando la novità nell’ambito di una conferenza stampa, ha parlato di una “rivoluzione liberale” del trasporto pubblico. E ha reso noto una condizione importante: “Avendo vinto un esterno- ha spiegato- questo dovrà pagare un contributo di 160 milioni di euro, che andranno ai proprietari delle vecchie aziende per comprare il patrimonio di immobili e di bus”. Questo parametro “non è soggetto a negoziazione”.

Allo stesso tempo, Rossi ha ribadito come “dal 2010 in poi la Toscana con le liberalizzazioni del servizio abbia prodotto il miglioramento dei servizi e una riduzione del contesto che si era sviluppato nel corso degli anni- ha precisato-. Anche se avesse vinto la società composta dai consorzi toscani, sarebbe dovuta nascere un’unica realtà. Abbiamo superato 14 consigli d’amministrazione. È un bel passaggio, sarebbe da auspicare che in questo Paese le cose vadano come devono andare. Ci si lamenta che si impiega tanto tempo per fare le cose. Questo non sempre avviene per la competenza pubblica, ma per la resistenza al cambiamento da parte di tanti soggetti”.

Contestualmente, l’assessore Ceccarelli ha rassicurato sul mantenimento dei posti di lavoro: “Non ci saranno licenziamenti, anche grazie agli accordi con i sindacati e agli 81 milioni per riconvertire il personale in esubero”.

 

24 novembre 2015
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