Oltre 350 locali in tutto il Lazio, ecco Roma nel piatto 2016

ROMA – Roma nel Piatto, Roma per il Goloso e Milano per il Goloso tornano a consigliare e a orientare tutti gli appassionati della buona cucina e del cibo di qualità, nella vasta offerta della ristorazione e delle botteghe del gusto, all’interno della quale non sempre è facile districarsi. Questo è l’obiettivo che da anni muove La Pecora Nera Editore nella stesura delle sue guide. Roma nel Piatto è una delle guide storiche della casa editrice e la sua edizione 2016 è stata presentata nella sede della Camera di commercio di Roma, alla presenza di Carlo Hausmann, direttore Azienda Romana Mercati, e Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial. La guida è ormai da anni un vademecum enogastronomico regionale e al suo interno ci sono oltre 350 locali recensiti, che vanno dalle realtà stellate alle osterie, ma naturalmente anche pizzerie, luoghi per l’aperitivo, per il brunch e tutte le migliori offerte di indirizzi etnici. Roma nel Piatto abbraccia le diverse esigenze di gusti e di possibilità, non tralasciando aspetti importanti quali il servizio, l’ambiente e la lista dei vini. Sono stati recensiti anche piccoli locali, a volte fuori dalle classiche rotte, che fanno dell’accoglienza al cliente e della qualità la loro bandiera e, naturalmente, anche quest’anno è stata stilata la lista dei migliori indirizzi. Roma per il Goloso e la sua gemella meneghina Milano per il Goloso, sono i “manuali” che guidano i consumatori attenti e consapevoli in un panorama di piccole ed eccellenti botteghe artigiane. Suddivise per quartiere e per tipologia, con ben 14 categorie merceologiche: enoteche, gastronomie, panifici, pastifici, macellerie, pescherie, formaggerie, pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie, teerie, torrefazioni, utensilerie e negozio bio & equo.

roma nel piatto

“‘Roma nel piatto’, la guida edita da La pecora nera, vista la grandissima partecipazione dei ristoratori e delle eccellenze della nostra regione, dimostra la sua grande credibilità e serietà nell’affrontare questa indicazione per tutti coloro che amano la buona ristorazione e che vogliono vivere una grande emozione. Oggi ho notato un grande fermento, un nuovo rinascimento della ristorazione romana e del Lazio grazie anche alla presenza di molti giovani imprenditori intorno a quella che, come Regione Lazio, abbiamo chiamato l’economia della bellezza: l’incontro tra turismo, cultura e cibo”. A dirlo è Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, che oggi ha partecipato alla presentazione di ‘Roma nel piatto’, la guida ai ristoranti di Roma e del Lazio edita da La pecora nera e illustrata oggi in via de’ Burrò, nella sede della Camera di commercio di Roma. E proprio sull’economia della bellezza “sta nascendo una grande filiera e insieme al Car, alla Camera di commercio e alle associazioni professionali- aggiunge Rosati intervistato dall’agenzia Dire- stiamo tentando di proporci insieme sapendo che solo cooperando potremo essere competitivi. Roma può giocare un grande ruolo in questo risveglio, aggiungendo da parte nostra anche l’integrazione con il sistema scolastico e universitario. Proprio oggi ho proposto stage formativi da realizzarsi presso questi ristoranti, perchè come amministrazione regionale il nostro impegno costante, oserei dire il nostro assillo, è di creare tutte le condizioni migliori per aumentare il lavoro e lo sviluppo”. Tra i vincitori di questa edizione di ‘Roma nel piatto’, La Trota di Rivodutri che ha conquistato un 9+ ed è arrivata prima pari merito insieme alla famosa Pergola di Roma. “Di questo posto in provincia di Rieti posso dire che il viaggio per raggiungerlo vale una visita, perché qui si può vivere un’emozione straordinaria legata al cibo”, sottolinea ancora Rosati, che aggiunge: “La guida, in maniera altamente rigorosa, e ricordo che le visite ai ristoranti sono anonime, seleziona sicuramente ristoranti di alta gamma, ma la cosa che mi ha colpito è che emerge anche una buona ristorazione a livelli sicuramente più popolari. Certamente, dagli stessi operatori è emerso che il settore deve fare ancora grandi sforzi per diffondere un servizio di alto livello, perché ormai questo aspetto vale poco meno della qualità di un piatto. Dunque- conclude l’amministratore unico di Arsial- l’accoglienza che si deve ricevere nei nostri locali deve essere un combinato di cortesia, professionalità, simpatia e correttezza che sono la carta che può farci passare serate piacevoli”.

24 Novembre 2015
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