Lazio

Controlli al centro Baobab, 23 stranieri senza documenti

ROMA – Nella mattina di oggi, spiega una nota della Questura di Roma, gli agenti della Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno proceduto alle operazioni finalizzate al controllo e identificazione delle persone presenti all’interno del centro ‘Baobab‘ di via Cupa 1.

polizia centro baobab

Al termine del servizio, 23 stranieri, tra i quali eritrei, etiopi e maghrebini, sono stati accompagnati presso l’ufficio immigrazione della Questura in quanto, all’atto del controllo, sono stati trovati sprovvisti di regolare documenti per la loro identificazione. L’operazione rientra nel più ampio progetto di controllo del territorio romano previsto dall’ordinanza di servizio del questore Nicolò D’Angelo per la sicurezza del Giubileo.

I VOLONTARI: “I RAGAZZI CHE SONO QUI SONO TRANQUILLI” – Una ventina di migranti, quasi tutti transitanti, portati via all’alba di questa mattina per essere indentificati. E’ questo il bilancio dell’operazione di Polizia e Carabinieri che si e’ svolta all’interno del centro di Roma ‘Baobab’, di via Cupa. “Le forze dell’ordine sono arrivate intorno alle 6 e trenta del mattino- racconta Valeria, una delle volontarie del ‘Baobab’- Noi eravamo gia’ qui perche’ alle 5 e trenta veniamo a preparare le colazioni agli ospiti. Abbiamo visto 2 blindati che hanno bloccato la strada da entrambi i lati e la polizia entrare per identificare le persone all’interno. Tutto si e’ svolto in maniera tranquilla”. Su 50 ospiti totali (il numero delle persone accolte negli ultimi mesi e’ molto diminuito, ndr) hanno portato via solo una ventina di migranti privi di documenti. “Immaginiamo che dopo Parigi i controlli si siano intensificati”, aggiunge Valeria. In questo momento le identificazioni sono in corso nel centro per l’immigrazione di via Patini. All’interno del centro c’erano anche due minori non accompagnati che sono stati portati in una struttura del Comune. “Capiamo l’esigenza dei controlli e della sicurezza- aggiunge Roberto- tutto questo poteva essere organizzato meglio. Venerdi’ abbiamo avuto una riunione con il Comune con cui siamo in contatto costante ma evidentemente le istituzioni non si parlano. Ci e’ stato ribadito che c’e’ l’intenzione di chiudere questo centro ma per ora l’amministrazione non ha nessuna alternativa”. Proprio perche’ da mesi di ricorrono voci di un imminente sgombero del centro molti volontari stanno accorrendo presso la struttura per verificare quanto e’ successo”. “Vengo qui da 6 mesi per preparare il pranzo a questi ragazzi- racconta una signora- sono tutti tranquilli, per noi che siamo qui tutti i giorni sono un pezzo di casa”. (Dire-Redattore sociale)

24 novembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»