L’arte di Picasso tra le bellezze di Puglia, in 6 mesi 30.000 visitatori

MESAGNE – “Siamo molto orgogliosi: avere qui un’opera mai esposta prima al mondo ci rende davvero fieri“. Gianluca Zurlo, responsabile organizzativo della mostra ‘L’altra metà del cielo. L’universo femminile di Picasso‘, gongola mentre indica l’opera del maestro spagnolo ospitata in una delle meravigliose sale del castello normanno – svevo di Mesagne, perla storica incastonata tra gli ulivi del brindisino.

La tela è intitolata ‘Busto di donna II‘, è del 1954 e come la gran parte delle creazioni ospitate dalla mostra appartiene a un collezionista privato. “La mostra si articola in tre sezioni, ospitate in altrettante cittadine pugliesi: Mesagne, Ostuni e Martina Franca“, spiega Zurlo nella sua intervista alla Dire e specifica: “Una è allestita nel palazzo Tanzarella di Ostuni ed è inedita: si compone di 80 fotografie firmate da un grande amico di Picasso, Edward Quinn, che raccontò attraverso gli scatti, gli ultimi venti anni di vita del maestro. Ci sono anche ritratti di Roberta Capa e l’incisione ‘Toros en Vallauris’.

A Martina Franca, invece, ci sono le ceramiche sempre del padre del cubismo. “Il genio spagnolo scoprì la ceramica nel 1947 quando conobbe un paese della Provenza chiamato Vallauris. La cittadina era distrutta, la guerra aveva seminato morte. E lui le ridiede vita: imparò l’arte ceramica velocemente e la fece sua. Ancora oggi in Francia lo celebrano: il 25 ottobre, giorno di nascita di Picasso, a Vallauris è festa”, dice Zurlo che fa da cicerone fra le opere esposte a Mesagne. Tra le stanze del castello l’arte di Picasso si avverte con le sue forme pure, lontane dai canoni classici; con i colori testimonianza delle sue vicissitudini personali – come le opere inserite nel “periodo blu”, caratterizzato dalla tristezza per la morte di un amico.

Le figure femminili, realizzate con un metodo di stampa chiamato acquatinta, dominano un piano. ‘Carmen, la Célestine’, ‘Suite Vallard’ e ‘Barcelona Suite’ sono le raccolte delle creazioni che narrano il percorso evolutivo compiuto dall’artista. “Le chicche sono anche l’acquerello di Dora Maar – una delle donne che amò e che per lui morì d’amore – e le foto dell’unica donna che riuscì a lasciarlo nonché madre dei suoi due figli: Francoise Gilot”.

I ritratti in cui la bellissima artista francese posa in primo piano rispetto al maestro segnato dallo scorrere del tempo, regala uno scorcio di vita di Picasso che sembra quasi guardare con dolcezza l’obbiettivo. “Era descritto come spocchioso e antipatico“, ricorda Zurlo che davanti al fascinoso ‘Busto di donna’, suggerisce di ammirare anche “la tela ospitata a Martina Franca intitolata ‘Il Moschettiere‘. Il valore delle opere di Picasso è inestimabile e farle arrivare in Puglia è stato complicato: mantenerne intatta la bellezza è stata ed è la priorità degli organizzatori.

Dal 24 aprile, giorno dell’inaugurazione della mostra, a oggi i visitatori sono stati 30mila. “Il 65 per cento ha visitato le tre sezioni, mentre il 70 per cento è composto da visitatori stranieri“. L’idea della mostra è di Pierangelo Argentieri, vicepresidente di Federalberghi Puglia e responsabile della sede di Brindisi dell’associazione. “È un evento diffuso che ha Picasso come elemento aggregante”, conclude Zurlo.

di Alba Di Palo

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24 ottobre 2018
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