Jimmy Bennett in tv attacca Asia Argento, ma i social la difendono

FROMA – Jimmy Bennett, l’attore che ha accusato Asia Argento di molestie sessuali, racconta per la prima volta in tv cosa sarebbe accaduto 5 anni fa, quando il giovane aveva appena 17 anni. L’intervista avviene durante il programma “Non è l’Arena” di Massimo Giletti ed è subito polemica. Sui i social gli utenti si schierano dalla parte dell’attrice chiedendo che torni come giudice a X- Factor sotto l’hastag #SaveAsia.

 

Il racconto di Jimmy Bennett

In circa due ore di racconto, seduto al fianco del suo avvocato Gordon Sattro, un Bennett alquanto spaesato parla della sua infanzia di bambino prodigio, caratterizzata da esperienze cinematografiche importanti al fianco di star hollywoodiane del calibro di Harrison Ford, Bruce Willis e Eddie Murphy, con cachet da milioni di dollari. Ora invece Bennett dice di volersi dedicare alla musica e da circa un anno non recita più.

Tra i primi film che ha interpretato ricorda “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”, quando lui aveva appena 7 anni, diretto e interpretato da Asia Argento (27 anni all’epoca) che nelle pellicola interpretava sua madre. Un film con scene anche forti, di violenza, nelle quali il bambino è stato coinvolto. Bennett racconta di come Argento desiderasse calarsi nella parte in modo completo e lo considerasse come un figlio. Dopo la fine delle riprese i due non si sono visti per i successivi dieci anni, ma si sono sentiti soltanto per messaggi. 

Nel 2013, secondo il racconto di Bennett, la regista lo contatta perché desidera proporgli una parte nel suo nuovo film. I due quindi decidono di incontrarsi e Argento non nasconde l’entusiasmo, su Instagram scrive: “Aspettando mio figlio perduto, che non vedo da tanto tempo, il mio amore Jimmy. Sono in trepidazione, fumando sigarette come se non ci fosse le prossima settimana”. E all’incontro, avvenuto nell’Hotel Ritz Carlton a Marina del Rey in California, Bennett racconta che l’attrice era in effetti entusiasta di vederlo, ma anche di come, alla vista dell’autista che lo accompagnava, si fosse stranita, facendo capire a quest’ultimo di non essere gradito. Al che l’uomo sarebbe andato via e i due sarebbero rimasti da soli. Dopo aver parlato del film, Bennett racconta di come sia avvenuta la violenza in una camera dell’albergo, con Argento che l’avrebbe iniziato a baciare prendendogli il volto tra le mani, per poi spingerlo sul letto e slacciargli i pantaloni.

Le domande di Giletti a questo punto si fanno incalzanti, generando un certo disappunto da parte di Bennett e del suo avvocato. Il giornalista domanda all’attore americano se il rapporto tra i due è stato completo, e al “sì” di Bennett esplicita i propri dubbi riguardanti la possibilità da parte di un uomo di non essere parte attiva in un rapporto sessuale. A questo si aggiunge l’analisi di alcuni scatti effettuati quel giorno e diffusi sui social network in cui per Giletti Bennett non appare affatto turbato. Quindi un biglietto, scritto dallo stesso Bennett sempre quel giorno su carta intestata dell’albergo, nel quale diceva di essere felice di avere Asia nella sua vita. “Mi ha spinto lei a scriverlo”, la replica di Bennett, ma il pubblico dell’Arena è dubbioso e alle insinuazioni del conduttore segue l’applauso della platea. Bennett quindi “richiama all’ordine Giletti” chiedendo anche di togliere l’immagine di Asia dagli enormi schermi che campeggiano in studio perché “questo è il mio racconto”.

Quindi si passa alle richieste legali: un risarcimento da 3 milioni e mezzo di dollari perché questa esperienza “ha cambiato la mia vita” e per anni “mi sono sentito confuso”. Interviene quindi l’avvocato che spiega come il danno sia stato quantificato considerando quanto l’attore guadagnasse prima e dopo l’evento traumatico di cui è stato vittima: “Dopo la violenza non ha più lavorato per lo shock”. Si parla quindi  delle richieste fatte ad Asia Argento prima che il New York Times rendesse nota la vicenda e di come l’ex fidanzato dell’attrice Anthony Bourdain avesse spinto l’attrice a pagare per ‘togliersi questa scocciatura’. In realtà a Bennett sarebbero stati versati solo 200mila dollari dei 400mila richiesti, dichiara l’attore, che conclude rimarcando la violenza subita e di come non ci sia differenza di genere quando ci si trova in queste situazioni.

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24 Settembre 2018
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