Migranti, liberati i pescatori tunisini in arresto ad Agrigento: “La solidarietà non è reato”

ROMA – “La solidarietà non è un crimine”: è il commento dell’associazione Borderline Europe alla liberazione di sei pescatori di nazionalità tunisina impegnati in un intervento di soccorso in mare ma poi arrestati a Lampedusa con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il fermo dei sei il 30 agosto e le accuse mosse a loro carico avevano alimentato proteste e manifestazioni di piazza in Tunisia, anche di fronte alla sede dell’ambasciata italiana. I pescatori, trasferiti in un carcere ad Agrigento, avevano riferito di essere intervenuti per soccorrere un barcone alla deriva e di averlo poi trainato verso Lampedusa con il solo intento di salvare vite umane.

24 Settembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»