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Pd, Renzi a Imola: “Basta litigi, siamo in modalità campagna elettorale”

ROMA – Matteo Renzi, segretario del Pd, parla oggi  dal palco della Festa nazionale dell’Unità a Imola. E non lesina frecciate al Movimento 5 stelle e alla Lega.

“Arrivando a Imola dicevano che non c’è nessuno, capisco che l’attenzione di media e commentatori sia molto concentrata sui numeri di altre forze politiche ma noi siamo molto orgogliosi delle mille feste che il Pd ha organizzato in questa stagione, delle migliaia di volontari e del fatto che rispetto allo scorso anno ci sono più persone che hanno dato il 2 per mille al Pd. Mezzo milione di persone, più degli iscritti. Questo rende giustizia dello sforzo che abbiamo fatto per superare il finanziamento pubblico ai partiti”.

“Noi che siamo il Pd non siamo dipendenti di un’azienda privata che fa software. Noi non scegliamo il capo sulla base di un principio dinastico, va via il padre e arriva il figlio. Noi scegliamo sulla base di principio democratico. Votano milioni a casa nostra”, prosegue Renzi.

“Questo ci viene piu volte disconosciuto ma non dobbiamo arrabbiarci coi giornalisti“, concede, “noi siamo la comunità politica piu grande d’Europa. Se guardiamo alle polemiche interne non ci rendiamo conto di ciò“. Il segretario Pd invita invece a mandare “un grande abbraccio a chi svolge la funzione giornalistica” perché “in una democrazia il giornalismo è fondamentale”. 

“SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE”

“Noi siamo la comunita’ politica piu grande d’Europa. Se guardiamo alle polemiche interne non ci rendiamo conto di cio'”, insiste Renzi. “Dobbiamo uscire dalla modalità litigio, uscire dalle discussioni interne mentre c’è la possibilita di cambiare il paese. La modalità litigio bisogna tenerla da parte”, prosegue Renzi, “la riprendiamo dopo le elezioni, ora siamo in modalità campagna elettorale“.

“CHI DICEVA ‘DITTA E BANDIERA’ HA LASCIATO PER RISENTIMENTO”

“Alla nostra sinistra ci sono quelli che ci hanno insegnato parole come collettivo, bandiera, ditta che però hanno lasciato alla prima occasione per un risentimento personale che non ha ragione di esistere”. Ma a questo risentimento, prosegue Renzi, “rispondiamo con il sentimento di una politica diversa” perché per essere di centrosinistra “si deve fare di più ma il primo modo è creare crescita e benessere, non fare i convegni“.

ATTACCO ALLA LEGA

“Dalle valli bergamasche la Lega diceva: ‘Roma ladrona la Lega non perdona’. Dopo i diamanti in Tanzania e le lauree in Albania ora diciamo: ‘Lega ladrona, Roma ha perdonato anche troppo’”, attacca Renzi. “Mi colpisce Salvini che ha detto ‘daremo mano libera alla polizia’, perché gioca su un equivoco. Chi fa politica alle forze dell’ordine deve innanzitutto dare il proprio rispetto evitando di strumentalizzare mettendosi le magliette, soprattutto se fa parte della parte politica che ha bloccato per 17 anni i fondi alle forze di polizia. Noi non siamo per dare mano libera ma per dare una mano vera alle Forze dell’ordine- dice Renzi- perché pensiamo che la sicurezza sia un elemento democratico, e voglio ringraziare chi al Governo come Marco Minniti che ci ha aiutato in questa riflessione”.

“LIVELLO TASSE INSOPPORTABILE, RIDURLE PER CREARE LAVORO”

Le tasse in Italia sono a “un livello insopportabile” quindi “dobbiamo ridurre la pressione fiscale” per cui serve la “riduzione delle tasse per creare posti di lavoro”. “Rivendico al Pd di avere ridotto le tasse” mentre “gli altri ci fanno la campagna elettorale”, dice Renzi, quindi “se toccherà a noi lanceremo un nuovo patto fiscale con gli italiani” per “creare posti di lavoro” perché “è inutile parlare di sinistra se non si creano posti di lavoro”.

VACCINI, “NO AI MAESTRI DELLA PAURA, CAMPAGNA VERGOGNOSA”

“No ai maestri della paura che sui vaccini, sulle mammografie e sui nostri figli hanno inventato una campagna vergognosa di odio”, dice Matteo Renzi. “I vaccini non servono al business delle case farmaceutiche ma per la salute dei nostri figli, senza vaccini si sta peggio”.

“SIAMO UNA SQUADRA, SOSTERREMO CON FORZA GENTILONI”

“Questo partito nei prossimi mesi sosterrà l’azione del Governo e lo farà su tutti i temi” Il Pd, che è “una squadra”, sosterrà “con forza” l’esecutivo Gentiloni, spiega Renzi. A Gentiloni “va tutto il nostro affetto”, prosegue, “i giornalisti scommettevano, ‘chissà quando litigheranno?’, ma “non conoscono Giachetti che ha detto: con Gentiloni è impossibile litigare”. Intanto “da inizio ottobre andremo in treno, toccherà tutte le province, sarà innanzitutto un treno di ascolto e sarà un treno in cui mettere alla prova la nostra classe dirigente”, aggiunge.

 

24 settembre 2017

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