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Trasporti, Cotral: “Previsti in piano 117 milioni di investimenti, 55 nostri”

“Alla fine la nostra ipotesi e’ investire 117 milioni, con un nostro intervento di 55 milioni, quindi un po’ meno della meta in autofinanziamento”. Così l’ad di Cotral, Arrigo Giana, in commissione regionale Trasporti illustrando il piano industriale dell’azienda.

Secondo il manager il piano a regime porterà un effetto di “30 milioni come risultato di 27 progetti che hanno un nome e un cognome come responsabile, una tempistica e che almeno ogni tre mesi saranno rivisti da capo a fondo. La retribuzione variabile dei responsabili di questi progetti è’ legata al raggiungimento degli obiettivi dei progetti stessi. Questo è il valore aggiunto del piano”.

CONTIAMO AVERE PRIMO DEI NUOVI BUS ENTRO FINE MARZO – “Il 15 settembre si sono conclusi i termini per la presentazione delle offerte per la gara divisa in tre lotti per l’acquisto di 415 bus. Stiamo per nominare la commissione, poi apriremo le buste e vedremo cosa c’è dentro. Se tutto va in maniera regolare, fatti salvi gli aspetti che non dipendono dalla nostra volontà, siamo in grado di aggiudicare entro la fine dell’anno la gara e di avere la consegna del primo bus entro la fine del primo trimestre 2016”., aggiunge l’amministratore delegato di Cotral.

SISTEMA BIGLIETTI METREBUS VA RIVISTO – “La struttura dei ricavi di Cotral dipende in buona parte dal sistema Metrebus gestito da Atac, questo è un sistema che deve essere profondamente rivisto. Ci stiamo lavorando, la cosa e’ molto complessa ed è uno degli aspetti più critici di tutto il piano- prosegue Giana- La Regione sta facendo una serie azioni per tornare centrale rispetto ad alcuni aspetti gestionali. Dobbiamo riprendere la possibilità di gestirci una rete di vendita direttamente per avere la copertura territoriale che riteniamo più corretta e potere attivare tutte le azioni di verifica e controllo avendo le due leve: se conosco e gestisco la rete di vendita in una certa area sono in grado di indirizzare i controlli e le verifiche in modo che questi controlli possano essere monitorati in termini di efficacia sull’andamento delle vendite. Se queste leve non sono in mano all’azienda siamo privi di armi su un tema molto critico”.

di Marco Tribuzi – giornalista professionista

24 settembre 2015

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