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Milano vuole l’Agenzia Europea del Farmaco: Gentiloni e Sala lanciano la candidatura


ROMA – “La presentazione del dossier” per la candidatura di Milano a sede dell’Ema “e’ il calcio d’inizio formale di questa partita. In questi mesi e’ stato fatto un lavoro molto importante, possiamo dire che e’ stato fatto un ottimo lavoro. Entro la fine del mese presenteremo un dossier molto competitivo. Perche’ e’ competitiva Milano e lo e’ la Lombardia, ma anche perche’ si e’ lavorato e si sono trovate soluzioni molto intelligenti. Si e’ messo a valore il territorio in cui ci troviamo”. Lo dice il presidente del consiglio Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa di presentazione della candidatura di Milano a sede dell’Agenzia europea del farmaco.

“Sappiamo che la competizione tra Paesi si gioca sulle eccellenze, è così in Europa e nei Paesi avanzati”, aggiunge Gentiloni, serve dunque una “capacità di attrarre lavoro, investimenti e imprese. Questa capacità è anche legata all’organizzazione di grandi eventi su cui spesso si discute se sia giusto o meno ospitarli”.

Per questo, la candidatura per ospitare l’Ema “è un caso evidente ed esemplare, non solo per i 900 dipendenti e ricercatori che ci lavorano- osserva Gentiloni- ma per la rete fatta da migliaia di ricercatori e 40-45 tavoli scientifici di lavoro che l’Agenzia muove, e che ha portato decine di migliaia di ricercatori anche extraeuropei a partecipare a questa macchina di scienza e salute dell’industria farmaceutica”, termina.

EMA, SALA: PER MILANO SAREBBE CONSACRAZIONE MERAVIGLIOSA

Per Milano Ema rappresenterebbe una consacrazione internazionale meravigliosa, e speriamo che Gentiloni lotti come un leone” per cercare di vincere la sfida. Con queste parole il sindaco di Milano Beppe Sala durante la presentazione del dossier di candidatura con cui Milano correrà per aggiudicarsi l’Agenzia Europea del Farmaco.

Alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Sala ha ricordato che il capoluogo lombardo con i 2.500 voli a settimana per destinazioni europee, le sue 14 scuole internazionali e le 7.000 stanze di hotel “ha tutte le carte in regola” per centrare l’obiettivo, anzi “ha le carte molto più in regola rispetto alle altre città“.

Il Sindaco ha inoltre sottolineato altri dati positivi che segnano il momento favorevole di Milano, come “un punto in meno di disoccupazione nel giro di un anno” e il tasso sul turismo assestato su valori positivi nel primo quadrimestre 2017.

MILANESI: ENTRO LUGLIO CANDIDATURE, DECISIONE A NOVEMBRE

“Le candidature saranno presentate entro fine luglio. Da agosto a ottobre ci sarà una valutazione e saranno rese pubbliche. Attorno al 19-20 ottobre verrà presentata al consiglio europeo la relazione di valutazione, mentre a novembre verrà presa la decisione. Dal punto di vista delle agevolazioni applicheremo lo stesso modello usato per le altre due agenzie presenti a Parma e a Torino”. Lo ha detto Enzo Moavero Milanesi, l’uomo scelto da Palazzo Chigi per preparare la candidatura di Milano a prossima sede dell’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco, a Palazzo Pirelli.

Moavero Milanesi ha poi ricordato come uno dei criteri di scelta sarà un “equilibrio geografico”, in quanto “ci sono paesi che hanno cinque o sei agenzie europee, altri che ne hanno due come noi, e altri ancora che ne hanno zero”. Moavero Milanesi ha garantito che Milano avrà tutto per “garantire la continuità del lavoro dell’agenzia”, perché “Milan l’è un gran Milan”, ha concluso.

MARONI: PIRELLONE POTREBBE DIVENTARE SEDE DEFINITIVA EMA

Ema è una sfida che vogliamo vincere quindi, se tra le condizioni per avere Ema, ci fosse quella per cui il Pirellone deve esserne la sede definitiva, io credo che dovremmo dire di sì”. Lo ha detto il governatore lombardo Roberto Maroni al termine della conferenza stampa con cui Milano ha presentato il dossier di candidatura a Palazzo Pirelli per la corsa ad Ema, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

“Questa è una decisione in mano al Governo”, ha specificato il governatore, se però il Pirellone dovesse diventare sede definiva per Ema, ciò “vorrebbe dire trovare una nuova sede del consiglio regionale, quindi chiediamo aiuto al presidente del consiglio”, ha aggiunto Maroni. “Una cosa alla volta”, ha risposto Gentiloni.

24 luglio 2017

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