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Colombia, colloqui Governo-ribelli Eln: tregua per l’arrivo del papa

I guerriglieri dell’Eln

ROMA – Da oggi riprendono i colloqui tra i guerriglieri dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) e i rappresentanti del governo di Bogotà con l’obiettivo di raggiungere progressi per il cessate il fuoco prima della visita del Papa il prossimo settembre in Colombia. Il capo dei negoziatori governativi, Juan Camilo Restrepo, ne ha scritto attraverso i social network: “Il cessate il fuoco è molto importante ma deve essere accompagnato anche dal termine delle ostilità. Speriamo di fare qualche progresso prima dell’arrivo del Santo padre a settembre”. Esponenti del governo hanno denunciato uno scarso coinvolgimento dei mass media nel processo di pace con l’Eln. I guerriglieri attraverso i loro canali social hanno invece rilasciato una dichiarazione evidenziando la volontà a realizzare un cessate il fuoco bilaterale.

“Entrambe le parti hanno la possibilità e la responsabilità di fare un passo storico: realizzare il cessate il fuoco bilaterale che porterà al Paese una vera pacificazione dai conflitti armati. Lo Stato però deve garantire che la lotta per il potere può essere fatta anche senza la violenza; se la nostra comunità e i suoi leader continueranno ad essere attaccati allora siamo lontani da quel desiderio”. Per i guerriglieri la priorità in questo terzo round di colloqui è avanzare sul primo punto all’ordine del giorno, “la partecipazione della società”, e poi “concordare i termini per lo sminamento umanitario nelle regioni già proposte”. Anche l’Eln ha sottolineato l’importanza di ottenere progressi nei colloqui prima della visita del Papa. “La società colombiana e la comunità internazionale – hanno fatto sapere i guerriglieri – ci stanno chiedendo di non sprecare questa occasione storica per fare gesti concreti che consentano progressi verso una soluzione politica del conflitto”.

di Silvio Mellara, giornalista professionista

24 luglio 2017

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