Sos scuola all’Aquila, una scelta di cuore – VIDEO

L’AQUILA – Un grande, grandissimo sforzo. Ma forse perché fatto con il cuore e con un sorriso grande così, la fatica forse neanche la senti, non ti accorgi di aver percorso migliaia di chilometri in un anno, di aver superato resistenze, di aver convinto scettici e titubanti. Sos Scuola arriva così a L’Aquila, dove in questi giorni, (fino al 30) proverà a risollevare, a ridare decoro al Musp di Pagliare di Sassa (Modulo ad Uso Scolastico Provvisorio, chiamato ‘Muspino’, un complesso/container che ospita 110 alunni, dai 3 agli 8 anni).

Paola Rota e Paolo Bianchini sono i fondatori di Alveare per il sociale, ovvero la Onlus che sostiene Sos Scuola. Ci sono loro dietro questo progetto che si spera possa essere istituzionalizzato. Un anno fa l’avvio del progetto con gli interventi al Liceo Linguistico Ninni Cassarà di Palermo, al Musp di L’Aquila si chiude quindi una prima parte di Sos Scuola che continuerà la sua attività nei prossimi mesi: “Le 3 e 32 del 2009 sono rimaste nell’animo di tutti quelli che l’hanno sentito”, racconta a Diregiovani.it Paola Rota, sottolineando anche come quella di L’Aquila sia “una scelta di cuore. Con il nostro progetto tentiamo di ristrutturare le scuole e qui non pensavo di trovare condizioni simili”.

Del Musp “neanche sapevo quale fosse il significato e quando ho saputo che era un modulo provvisorio, questo mi ha fatto sorridere“, visto che doveva essere una soluzione per pochi mesi mentre sono passati anni da quando è stato messo a disposizione dei giovanissimi studenti”.

“Qui d’estate fa caldo, d’inverno fa freddo. Siamo partiti da questo per cominciare a riflettere con la comunità di L’Aquila, di Sassa, con i giovani di VIVIAMOLAq che si sono messi a disposizione del nostro progetto”.

Per Paolo Bianchini la scelta di L’Aquila nasce “dal desiderio di fare qualcosa qui. Pensavamo che L’Aquila diventasse un nuovo caso all’italiana, una nuova Irpinia”. L’Italia è un paese prigioniero “della nostra stessa paura. Dovremmo un po’ rifarci, guardarci in uno specchio la mattina”. Uno dei problemi di una città come L’Aquila, che cerca ancora di rifarsi dopo lo choc del terremoto, è la mancanza di centri di aggregazione per i giovani, sostituiti dai centri commerciali: “Dateci una panchina– sorride amaramente Bianchini- Quì si danno appuntamento al centro commerciale”.

Il progetto Sos Scuola è a L’Aquila “per paura che fosse paralizzato tutto. Ma qualcosa si muove, in questi movimento ci siamo anche noi”. Ben 50 i volontari coinvolti: si tratta di studenti palermitani, romani, viterbesi. E poi dell’Accademia Belle Arti di Sassari, studenti di Arsoli, studentesse francesi in arrivo da Nantes. E ancora: artisti siciliani, street artist romani, artisti aquilani, genitori, musicisti. Verrà costruito, raccontano gli organizzatori, qualcosa che ancora non c’è: un parco urbano a disposizione non solo degli alunni del Muspino, ma anche dell’intera collettività circostante. Interventi anche sulla struttura: sarà rimesso in sicurezza il Muspino, sarà abbellito internamente ed esternamente. Saranno coinvolti ovviamente soprattutto i più piccoli grazie ad una una serie di laboratori creativi che coinvolgeranno tutti i volontari: sono previsti percorsi di narrativa creativa, laboratori di magia e per aspiranti clown, sarà realizzata una sorta di mini serra e degli agronomi spiegheranno come curarla; i bambini avranno il loro mini cantiere parallelo a quello degli adulti e disegneranno la loro nuova scuola. Ma non solo: ci sarà un laboratorio grandi/piccoli dedicato ai giochi da terra alla fine del quale realizzeremo l’itinerario di figure a terra che ogni bimbo percorrerà dall’esterno per arrivare in classe. Un ringraziamento particolare è rivolto al Comune di L’Aquila, che mette a disposizione gli alloggi della caserma degli alpini ed un pullmino per tutti i nostri spostamenti, e a Confcommercio e Coldiretti grazie alle quali saranno messe a disposizione colazioni e pranzi a tutti i volontari. Le mamme si alterneranno in cucina, i papà daranno una mano per il parco. Infine artisti romani e aquilani intratterrano i presenti con la musica.

di Adriano Gasperetti

Giornalista Professionista

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24 Lug 2015
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