Sardegna

Brexit, il Partito Sardo d’Azione ora invoca una Ital-Exit

sardegnaCAGLIARI – Sentimenti contrastanti e naturalmente commenti dissonanti fanno da cornice alle reazioni della politica sarda dopo i risultati del referendum storico sulla Brexit, che ha sancito il divorzio tra Gran Bretagna e Unione Europea. “È grave e preoccupa perché è anche un processo di frammentazione all’interno di un Paese che oggi si è svegliato diviso”, scrive l’eurodeputato Renato Soru (Pd). Processi di frammentazione “pericolosi, perché non se ne conoscono le conseguenze. La pace non è una conquista scontata e nel passato è stata proprio la divisione a provocare i disastri del novecento. Non possiamo più permetterci leader attaccati alle elezioni dei prossimi tre mesi- continua l’ex governatore- dobbiamo invece pensare a quale Europa lasciamo ai giovani. Chi divide e separa l’Europa oggi si assume la colpa storica di togliere ai ragazzi quel futuro di pace e speranza che la mia generazione ha avuto davanti”.

Invita a una riflessione l’altro ex governatore sardo, Ugo Cappellacci (Fi): “Da tempo abbiamo denunciato che, così come è, il modello europeo è in crisi ed ha aggravato il declino economico e sociale dei nostri Paesi- scrive l’azzurro- il sogno dell’Europa dei Popoli, che ha animato la nostra generazione, è stato sostituito dall’incubo di un’unione dei burocrati e dell’alta finanza, con un’invasività patologica sulla sovranità nazionale e su quella popolare. È sconcertante che, mentre Cameron rassegna le dimissioni, in Italia tornino alla carica gli integralisti alla Monti e alla Prodi, che rappresentano l’emblema dell’Europa che non vogliamo”.

Chi invece esulta per il risultato del referendum, è il consigliere del Psd’Az Marcello Orrù: “Ora subito Ital-exit– commenta- sono certo che in Italia i risultati sarebbero ancora più netti. È giunto il momento che gli italiani si esprimano sull’uscita dell’Italia dall’Unione Europea e sopratutto dal sistema monetario dell’euro. Occorre dare un colpo al cuore a quest’Europa che non ci piace e che ci calpesta ogni giorno e ritornare subito alla nostra amata lira”.

Più riflessivo il segretario del Partito dei sardi Franciscu Sedda: “La storia è ironica. Farage si riempie tronfiamente la bocca, ma la Brexit sarà probabilmente causa della fine della stessa Gran Bretagna, con la Scozia sempre più vicina all’indipendenza e l’Irlanda spinta verso la riunificazione. Ora tocca al resto delle nazioni senza Stato del vecchio continente far rivivere l’idea d’Europa- sottolinea l’indipendentista-. La nuova Europa la faremo noi”.

24 giugno 2016
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