Europa

Italiani in UK, Alessandra: “Ora ho paura”

italiani_uk_alessandraROMA  – Paura. Per un futuro che è sempre più incerto. Lo stato d’animo di Alessandra, italiana trapiantata a Londra, dopo l’addio della Gran Bretagna all’Unione Europea, non è certo dei migliori. Poco più di un anno fa ha scelto di trasferirsi qui per aprire un salone di bellezza, un hair salon. E nella sua attività lavorano altri 4 italiani: “Pensavo di essere approdata nella terra delle opportunità- ha detto all’agenzia DIRE – La decisione che hanno preso ci mette tanta paura. Non c’è certezza su quello che sarà il futuro delle attività economiche condotte da stranieri”.

Secondo quanto emerso analizzando il voto, Londra ha votato per rimanere nell’Unione europea, come la Scozia. Diverso per la zona che circonda Londra stessa: “Sono gli anziani soprattutto che hanno votato per l’uscita– continua ancora Alessandra- Loro hanno deciso per i giovani. Il voto non rappresenta quello che pensa una buona parte della gente”.

Italiani a Londra, ma anche spagnoli, francesi… “Tutti abbiamo ora la sensazione di essere in terra straniera. C’è tanta rabbia. C’è stato pure un italiano che ha proposto ora di non andare a lavorare per vedere come andrà senza di noi- ha detto ancora Alessandra- Londra è una città multietnica, si fermerebbe l’economia. Non vorremmo poi che si creasse antipatia nei confronti degli stranieri. Ora per strada guardando un inglese pensi: ‘che cosa avrà votato?'”.

Se tra gli italiani c’è paura, tra gli inglesi ci sono perplessità: “Per strada ho sentito due ragazze inglesi, sulla trentina, che andavano a lavorare, parlare tra loro e dicevano che il voto non rappresenta quello che gran parte della popolazione pensa”. Alessandra è a Londra “con la famiglia. E ora sbarracare tutto e andarmene ora non ci penso. Vedremo il prossimo anno. Per una uscita reale dall’Ue ci vorranno 2-3 anni, ora c’è un periodo di stand by. Certamente- spiega- dovremo vedere un po’ di cose. Come l’assistenza sanitaria. Se penso di tornare in Italia? Ora è prematuro dirlo, però sicuramente devo scegliere il meglio per me e la mia famiglia. Tornare indietro è ancora tra le opzioni. Se si potesse tornare indietro e rivotare…”. L’uscita dalla Gran Bretagna “per chi vive in Italia non cambia nulla. Ma per chi vorrebbe venire a fare esperienza qui, o per me quando vorrò andare a trovare i miei parenti, le cose diventeranno più difficili, complicate“.

24 giugno 2016
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