Europa

Brexit, Cameron chiede le elezioni. Farage: “E’ Indipendence Day”

david cameronROMA – E’ deciso: la Gran Bretagna non e’ piu’ parte dell’Unione Europea. Col 52% dei voti contro il 48%, i sostenitori del ‘leave’ hanno avuto la meglio.

Il contraccolpo si e’ gia’ fatto sentire sulle borse: la sterlina e’ crollata oltre il 10%, ai minimi storici dal 1985. La Banca d’Inghilterra ha dichiarato – secondo quanto riporta la Bbc – che sta “monitorando da vicino gli sviluppi” e che assumera’ “tutte le misure necessarie” per supportare la stabilita’ monetaria.

Il crollo dell’indice Ftse e’ stato il piu’ consistente mai verificatosi in un solo giorno dalla crisi determinata nel 2008 dal crack di Lehman Brothers. Intanto nel suo discorso di stamani il premier David Cameron ha annunciato le sue dimissioni entro ottobre prossimo: strenuo sostenitore del ‘remain’, deve ora lasciare Downing Street. Ha poi aggiunto che cerchera’ di invocare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che darebbe a Londra due anni per negoziare i termini della propria uscita dall’Unione. Infine, ha auspicato nuove elezioni affinche’ ci sia “una nuova leadership” e un “Primo ministro eletto”.

Il leader populista Nigel Farage ha invece plaudito entusiasticamente alla vittoria del ‘leave’: “questa e’ una vittoria per la gente comune, per la gente pulita. E’ il nostro independence day” ha detto. Invece, per il leader laburista Jeremy Corbyn – sostenitore del ‘remain’ a cui pero’ e’ stata contestata una campagna troppo ‘tiepida’ – questo risultato e’ frutto della parte piu’ vulnerabile della societa’ britannica, “stanca” di sentirsi “marginalizzata” dalle decisioni dei governi.

Ora “ci attendono giorni difficili” ha detto, perche’ a risentirne “saranno i posti di lavoro”. Si e’ trattato invece “di un voto di pancia” per l’ex ministro per gli Affari europei, il laburista Keith Vaz: la gente secondo lui “si e’ rifiutata di ascoltare gli ammonimenti degli esperti sulle conseguenze del ‘leave’ sull’economia dell’isola”, che ha definito “catastrofiche non solo per la Gran Bretagna, ma anche per l’Europa e per il mondo intero”.

Ha quindi auspicato l’immediata convocazione di una riunione d’emergenza da parte dell’Ue.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

24 giugno 2016
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