Toscana

Commercio, a Firenze la Cisl denuncia: “Clima da pentola a pressione”

cisl firenze

FIRENZE – “Cinque anni fa ho perso un braccio e una spalla. Così sono stato costretto ad affittare il mio banco. Ora sento che Nardella vuol stroncare la rendita: se il bando di ottobre colpirà e penalizzerà chi affitta, io come faccio?”. Quello di Stefano Zellini, una vita passata tra il commercio ambulante e la pittura, è sicuramente un caso limite e per adesso non trova né risposte né ristoro: Stefano Giorgetti, presidente della commissione Sviluppo con la direttrice dello Sviluppo economico, Lucia De Siervo, a spiegare i tre asset su cui sarà redatta la gara: il titolo- con Nardella deciso a premiare “fino al 40%” del punteggio chi non affitta; la qualità del progetto; l’anzianità.

Due ore di ‘dibattito’ senza intoppi anche se Marco Cigni della Cisl avverte il Comune: “La situazione tra gli ambulanti si sta scaldando. Il clima- confessa alla ‘Dire’ al termine della commissione- è da pentola a pressione”. Perché? “La direttiva è talmente complessa che non si può andare avanti a forza di giornalaie. Palazzo Vecchio si deve mettere in testa che è necessario coinvolgere le categorie: è mesi che chiediamo a Bettarini un incontro. Qui i problemi, che siano generali o particolari, si risolvono se si apre una fase di concertazione”. Un iter “che va avviato al più presto, anzi è già tardi”. Per il sindacato infatti ci sono una serie di punti “da chiarire rapidamente: gli studi calcolano in 20 anni i tempi di ammortamento per un’attività commerciale. Qui si parla di 9-12 anni di concessioni, con gli ambulanti che non avranno il tempo di ammortizzare l’investimento. Risultato? Si rischia che la bassa qualità la faccia da padrone”. Non solo: l’idea di Nardella è quella di alleggerire la pressione dei banchi in centro storico ma “che vuol dire, che io spendo e poi mi ritrovo all’Isolotto, ma scherziamo?”. La critica per ora si ferma qui, anche perché la Cisl sposa la linea della “filiera corta” e sui prodotti è disponibile a dar vita ad un’alleanza tra artigiani e ambulanti grazie al supporto della Cna. “In cambio però- sottolinea Cigni- chiediamo che non si tocchino i posti di lavoro“. Che il fronte sia comune lo rimarca poco dopo Jacopo Silei, della Cna: “La tutela dei livelli occupazionali legata alla valorizzazione dell’artigianato locale, con il nostro know-how, è sicuramente una strada che ci convince. Anche per questo auspichiamo a breve un tavolo con l’assessore Bettarini”.mico del Comune di Firenze, prende nota della singolarità che poi girerà all’assessore che ha in capo la partita sulla Bolkestein, Giovanni Bettarini. L’applicazione della direttiva (maggio 2017) è in vista. Palazzo Vecchio ha messo nel mirino ottobre per la pubblicazione del nuovo bando che assegnerà i nuovi posteggi, così sono iniziate le grandi manovre. A rompere ufficialmente le acque ci ha pensato ieri in Consiglio comunale il sindaco Dario Nardella: lotta dura e senza paura alla rendita- per spezzare la “filiera degli affitti e dei subaffitti”-; stesse concessioni attive, circa 3.250, ma meno bancarelle in centro e più mercati rionali; infine il pallino della qualità, del “Made in” per stoppare “cianfrusaglie e cineserie”. Questo il canovaccio di massima che ha fatto da scaletta ai lavori mattutini della commissione che ha ascoltato la posizione della Cisl e della Cna. Loro e una quarantina di ambulanti saliti all’ultimo piano di Palazzo Vecchio per assistere alla discussione. Anzi più che ad assistere a partecipare, visto che Giorgetti ha raccolto diversi spunti di riflessione dei commercianti: il nodo della rendita, i tempi di ammortamento dell’investimento perché si parla di concessione che si spalmeranno sulla fascia 9-12 anni; la paura dell’ingresso in scena delle multinazionali, la tipologia dei prodotti.

24 maggio 2016
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