Politica

Metalmeccanici, sciopero nazionale dopo 8 anni. Parlano Landini, Bentivogli e Palombella

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ROMA – “Dopo 8 anni sciopero nazionale metalmeccanici di 4 ore per il contratto il 20 Aprile”. L’annuncio è arrivato questa mattina su twitter per bocca di Marco Bentivogli, segretario Fim Cisl. La decisione è stata presa dopo l’incontro di oggi dei segretari di Fim, Fiom e Uil con Federmeccanica per il rinnovo del contratto dei lavoratori del settore.

Su questa iniziativa, la DIRE ha raccolto le voci di Maurizio Landini, Marco Bentivogli e Rocco Palombella, segretari rispettivamente di Fiom, Fim Cisl e Uilm. Di seguito le tre video interviste.

Parla Maurizio Landini:

“Il messaggio che noi mandiamo è che la posizione di Federmeccanica non va bene, così com’è il contratto non si fa e se davvero vogliono e pensano sia utile fare il contratto nazionale devono cambiare idea”. Lo dice il segretario della Fiom, Maurizio Landini, a margine della conferenza stampa dei sindacati metalmeccanici che hanno annunciato uno sciopero il 20 aprile. “Si è confermata una distanza, noi vogliamo farlo il contratto, lo vogliamo riconquistare, Federmeccanica ha confermato oggi che la sua proposta di contratto e di salario è quella che ha già avanzato e cioè che il contratto nazionale non è più il soggetto che aumenta il salario di tutti i metalmeccanici”, spiega.

“Per noi questo non è accettabile e per questo abbiamo deciso di proclamare unitariamente il 20 aprile 4 ore di sciopero con manifestazioni in tutti i territori e di avviare una campagna di attivi e assemblee in tutti i luoghi di lavoro”. Landini insiste: “Noi la trattativa non la vogliamo interrompere, il 30 c’è un incontro e noi abbiamo dato la nostra disponibilità a proseguire. Il problema è che Federmeccanica deve cambiare la sua posizione, questo è il punto”. Insomma, “trasferire all’azienda il luogo dove prevedere l’aumento a noi non va bene, i livelli devono rimanere due, il contratto nazionale che si integra la contrattazione aziendale. Su questo- conclude Landini- chiediamo ai lavoratori di sostenereci e partecipare allo sciopero e alle assemblee”.

Parla Marco Bentivogli:

C’è “grande delusione” dopo “sei mesi di totale rigidità sull’impostazione salariale. Purtroppo non si sono registrate aperture di alcun tipo, ci è sembrato che Federmeccanica cercasse a tutti costi uno sciopero, ora ci aspettiamo una fase nuova del negoziato”. Così il segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, a margine della conferenza stampa dei sindacati metalmeccanici che hanno annunciato uno sciopero il 20 aprile. “Dopo tanti anni ci sarà uno sciopero unitario per 4 ore- sottolinea- e sarà sul contratto e non per rimettere insieme genericamente i lavoratori sulla lotta. E’ importante che Federmeccanica apra veramente una fase nuova in termini di rapporti e in termini di negoziato affinchè si costruisca una soluzione che porti quote di aumenti salariali a tutti i lavoratori metalmeccanici e non solo al 5% perchè un contratto così non lo firmeremo mai”.

Il rischio che si corre? “E’ innumerevole, sarebbe un contratto che da un milione e seicentomila lavoratori, il più grande contratto del privato, riguarderebbe solo il 4-5% dei lavoratori”, spiega Bentivogli. “Farebbe sganciare il 95% delle aziende e scaricherebbe tensioni ovunque, si aprirebbe una fase di balcanizzazione delle relazioni industriali. Di fronte al rischio di declino delle relazioni industriali è proprio il caso di fare ben altro per tenere insieme la categoria con un contratto nuovo e innovativo e su questo noi siamo ben pronti”, conclude il leader Fim.

Parla Rocco Palombella:

Con Federmeccanica “abbiamo fatto dei passi avanti sul welfare aziendale, sulla previdenza sanitaria e su formazione e partecipazione”. C’è stato “un confronto serio che ha prodotto dei testi” ma questo non basta per il rinnovo dei contratti. Lo dice Rocco Palombella, leader della Uilm, nel corso della conferenza stampa con Fiom e Fim dove hanno proclamato uno sciopero il 20 aprile.

di Luca Monticelli, giornalista professionista

24 marzo 2016
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