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Un secondo uomo nella metro a Bruxelles

Foto Alessandra D'Errico

Foto Alessandra D’Errico

ROMA – C’era un secondo kamikaze nell’attacco alla metro: Khalid El Bakraoui non ha agito da solo a Maelbeek. Con lui c’era una seconda persona, che sarebbe stato ripreso dalle telecamere mentre aveva con sè una grande borsa. La Polizia ha diffuso un identikit, che è stato pubblicato da alcuni giornali belgi.

identikitSempre stando a quanto riportato dalla stampa, il quotidiano belga “La Dernière Heure”, citando fonti di Polizia, scrive che tra gli obiettivi del commando di terroristi c’era anche la centrale nucleare di Liegi. Sarebbero stati dunque loro a sistemare una macchina fotografica nascosta davanti alla casa del direttore di un programma di ricerca e sviluppo nucleare. Un video di 10 ore girato da questa macchina era stato rinvenuto dalla Polizia durante una perquisizione nel dicembre scorso. L’ipotesi della Polizia belga sarebbe questa: che l’obiettivo vero, quello delle centrali nucleari, sarebbe stato abbandonato dopo l’arresto di Salah. Essendo ‘precipitata’ la situazione, i terroristi avrebbero ripiegato su bersagli più semplici, l’aeroporto e la metro appunto.

24 marzo 2016

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