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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

AUSER: UN DIGIUNO PER CHIUDERE GLI OPG – Il presidente nazionale dell’Auser Enzo Costa partecipa oggi, martedì 24 marzo, alla staffetta “digiuno per chiudere gli opg”. L’iniziativa è stata lanciata dalla campagna Stop OPG promossa da un gruppo di associazione fra cui l’Auser per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. In vista della data del 31 marzo 2015, fissata dalla legge per la chiusura degli OPG, la campagna ha promosso una grande mobilitazione. Per tutto il mese di marzo i responsabili delle associazioni che hanno dato vita alla campagna digiunano a turno: per tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica, per essere sicuri che la data sarà rispettata, per evitare che ci siano “proroghe e trucchi” che facciano rinascere strutture manicomiali sotto altre forme.

 

GRUPPO AIELLO BAGHERIA: 25/3 EDILI IN PIAZZA PER CHIEDERE RIAPERTURA CANTIERE – “L’unico ammortizzatore sociale che riconosciamo è il lavoro”. Lo dicono a gran voce gli edili della Fillea Cgil che domani scendono in piazza a Bagheria per una giornata di mobilitazione di tutti i 114 dipendenti di Ati Group, Edimar ed Ediltecna, le tre aziende di Bagheria confiscate alla mafia,   appartenute a Michele Aiello.

Cgil Palermo e Fillea chiedono all’azienda in amministrazione giudiziaria di far ripartire i lavori nei cantieri fermi ormai da più di un anno, rimasti inattivi da quando, con la confisca definitiva, il patrimonio della società è stato estrapolato e ceduto allo Stato. L’azienda, entrata in crisi, ha dovuto mettere gli operai in cassa integrazione e malgrado le diverse commesse in corso, e l’acquisizione di nuove commesse, tra cui quelle di recente affidate dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati, i cantieri sono rimasti inattivi  e in questo momento lavorano solo 10 operai edili su 80 (dei 114 fanno parte anche  17 metalmeccanici e 8 impiegati). Il sindacato ha chiesto un incontro con l’Agenzia per superare gli ostacoli che intralciano la riattivazione delle opere interrotte.

 

MARCHE: SINDACATI CHIEDONO PROROGA CONTRATTI PRECARI DELLE PROVINCE – Con una formale richiesta indirizzata al Vice Presidente della Giunta Regionale Antonio Canzian, i Segretari regionali di Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil Marche hanno chiesto la convocazione del “Tavolo Autonomie Locali” istituito a seguito della sottoscrizione del “protocollo d’intesa” in materia di riforme istituzionali “al fine di dare attuazione a quanto previsto dalla normativa ed assicurare la proroga dei rapporti di lavoro a termine che interessano circa 200 lavoratori nelle Marche”.

 

MERCATONE UNO, LA PREOCCUPAZIONE AUMENTA – Filcams e NIdiL Cgil esprimono “grande preoccupazione” per il futuro dei 4000 lavoratori di Mercatone Uno. L’azienda infatti sta vivendo una fase estremamente critica “e qualora non ci fosse una concreta proposta di acquisto si temono le peggiori conseguenze”, fanno sapere le due sigle sindacali. “La perdita di 4000 posti di lavoro in un momento in cui il paese prova faticosamente ad uscire dalla crisi- sottolineano- non può che aggravare la difficile situazione del settore e di quei territori nei quali l’azienda ha i propri punti vendita, considerando anche tutto l’indotto che vedrebbe perdere un’importante committente”.

 La preoccupazione, proseguono i sindacati, diventa ancora più forte per la situazione dei circa 400 lavoratori che da svariati anni operano all’interno dei negozi di Mercatone Uno con contratti di associazione in partecipazione. Tali lavoratori non hanno diritto a nessun ammortizzatore sociale, e in caso di fallimento i compensi non ricevuti sarebbero trattati alla stessa stregua dei crediti vantati da banche e fornitori. Per questo Filcams e NIdil Cgil stanno avviando azioni volte alla tutela di tutti i lavoratori coinvolti, per i quali chiedono risposte immediate all’azienda. Chiedono inoltre che il tavolo già attivato presso il ministero dello Sviluppo Economico si faccia carico di dare risposte anche agli associati in partecipazione, “poiché crediamo- conclude il sindacato – che vada fatto ogni tentativo per salvaguardare tutti i posti di lavoro in un settore strategico per il nostro Paese e pesantemente in crisi”.

24 marzo 2015

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