Politica

“Sto bene, non state in pensiero per me”: la chiamata al padre del poliziotto dopo il conflitto a fuoco

ROMA – Luca Scata’ ha telefonato alla mamma questa mattina alle 8, per tranquillizzare tutti: “Non vi preoccupate, sto bene. C’e’ stato un conflitto a fuoco. Il collega e’ ferito ma non e’ grave. Vi cerco io dopo. Prima devo parlare coi magistrati”. Lo riferisce alla Dire il padre di Scata’, il signor Giuseppe Scata’, detto Pippo, raggiunto telefonicamente sul posto di lavoro. Pippo Scata’ e’ il capo del personale del comune di Canicattini Bagni. “Siamo orgogliosi di lui- aggiunge Scata’ padre- e’ un ragazzo che ha sempre voluto lavorare nel campo della sicurezza. Prima nell’esercito, ora in polizia. Che posso dire? Sono contento, ma lui per primo sa che ha fatto il suo dovere.”. Quando lo rivedrete? “Speriamo presto. Doveva tornare in famiglia il 28. Eravamo d’accordo che passava Natale al lavoro e Capodanno in famiglia. Ora vediamo. Forse ci muoviamo noi”.

SINDACO DI CANICATTINI BAGNI: ORGOGLIOSI DI LUCA, CI FA ONORE

“Lo conosco da quando era bambino. E’ il figlio di un dipendente del comune. Siamo orgogliosi di lui, e orgogliosi e’ dire poco”. Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, raggiunto telefonicamente dalla Dire, spiega di aver visto crescere Luca Scata’, il 29enne agente di polizia che nella notte ha ucciso Anis Amri, l’uomo che a Berlino ha ucciso 12 persone. Il sindaco aggiunge: “Siamo orgogliosi che un nostro concittadino abbia contribuito, anche se in circostanze che hanno portato alla morte di una persona, a garantire la sicurezza nel Paese. Non vediamo l’ora di poterlo abbracciare. Ci ha fatto onore per attaccamento alla divisa e per il coraggio. Tutto il Paese gli fara’ festa, perche’ se lo merita”.

POLIZIA: FORO PROIETTILE SU DIVISA AGENTE FERITO

“Il foro del proiettile sulla divisa del poliziotto ferito nel conflitto a fuoco con Anis Amri. Lo stanno operando adesso ma non è grave”. Cosi’ sull’account twitter della Polizia di stato.

23 dicembre 2016
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