Al campus di Forlì caldo, fresco ed energia sono green

FORLI’ – Il campus universitario di Forlì da oggi è ancora più green.  Per il riscaldamento, il raffrescamento e l’energia elettrica può infatti contare sul sistema di teleriscaldamento realizzato da Hera e inaugurato questa mattina nel polo di via Corridoni.

Si tratta di una energy house a fianco del teaching hub, realizzata con gli stessi materiali del campus, che garantirà un risparmio energetico annuale del 33%.

Non solo, spiega alla stampa l’amministratore delegato della multiutility, Stefano Venier: “Ci saranno benefici per l’aria del centro storico della città”.

Le emissioni di Co2 vengono abbattute per 4.000 tonnellate all’anno, “è come se piantassimo 40.000 alberi”, il consumo di petrolio per 1.000 tonnellate, con la struttura che produce 0,04 grammi di Pm10 per chilo joule, quando una stufa a pellet ne può produrre fino a 84 e un camino 254.

D’altronde, rimarca Venier, “la sostenibilità è uno dei capisaldi della nostra strategia aziendale” e da questo punto di vista “il risparmio energetico rappresenta un combustibile a costo zero”. Il sistema di teleriscaldamento, prosegue, “non ha canne fumarie, né rischi di esplosione, migliora la classe energetica, non ha scadenza e non addossa ai privati la manutenzione”. Insomma “è a disposizione della città” e infatti gli sono collegate anche alcune scuole. E con altri quattro milioni di euro di investimenti entro il 2020 almeno 20 condomini vicini potranno fare richiesta di allacciamento.


Come aggiunge Christian Fabbri, direttore Mercato di Hera, a regime servirà una volumetria pari a 2.200 appartamenti producendo energia per 1.000 famiglie. Oggi è a un terzo del potenziale. L’edificio è stato realizzato in “logica green” ed esteticamente “è un continuum del polo universitario, con un giardino pensile e gli stessi materiali e colori“.

Ecco perché il sindaco di Forlì, Davide Drei, prima del taglio del nastro, parla di “momento importante per la crescita di un progetto strategico per Forlì”, l’insediamento universitario. Qui, sottolinea, “la collaborazione con Alma Mater è attecchita in maniera importante” in questi 25 anni, attraverso degli step che “possono fare la differenza per molto tempo a venire”. Da Hera, conclude, arriva un’opera che “fa onore al campus e a tutta la città”. Il delegato alla Sostenibilità ambientale dell’Università di Bologna, Riccardo Gulli, punta l’attenzione sul modello unico a multicampus portato avanti dall’Alma Mater, unico caso in Italia e anche a livello internazionale. Ora i plessi sono in tutto 14 declinati lungo le “tre anime” principali del’università: ricerca, didattica e servizi agli studenti. Da questo punto di vista Forlì è “uno dei campus più avanzati ed entro il 2019 percorreremo l’ultimo miglio”, completando il percorso per le due anime: il campus e il polo aeronautico. E che piacciono lo dimostra il boom di matricole, in crescita di quasi il 9% quando la media è del 4,7%.

di Cristiano Somaschini, giornalista

23 Novembre 2016
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